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Il vecchio Palas: ecco come sarà

Pesaro – La giunta approva il preliminare. Il sindaco: recuperata struttura fondamentale per lo sviluppo della città. Grazie alla famiglia Scavolini

Non sarà semplice restyling, «piuttosto una vera e profonda ristrutturazione. Un progetto molto più bello di quello che si aspettava».

Matteo Ricci commenta così l’operazione di riqualificazione del vecchio palas mentre, sul tavolo, la giunta dà il via libera al preliminare. Nel mezzo, infila il retroscena: «Prima dell’approvazione, abbiamo sottoposto il tutto alla famiglia Scavolini, che si è detta molto soddisfatta del lavoro». Ora, spiega il sindaco, «entro la fine d’ottobre avremo il progetto definitivo. Subito dopo la gara».

Per un investimento complessivo di tre milioni e 600mila euro (un milione e 200mila euro dalla famiglia Scavolini, un milione da Pesaro Parcheggi, il resto dal Comune, ndr). Sindaco che vira sui dettagli: «Il preliminare contiene gli interventi strutturali. Saranno rifatti completamente gli infissi, insieme alle facciate. Oltre a ingresso, spogliatoi, aree dei camerini. In più è prevista una nuova copertura, con tanto di fotovoltaico. Oltre al rifacimento quasi completo di impianti termoidraulici, elettrici, climatizzazione e riscaldamento». Il piano terra, lato viale Marconi, «diventerà un’area commerciale molto interessante. Sarà data a Pesaro parcheggi».

E sull’interno: «Grazie alla collaborazione con il Rof, l’arena sarà predisposta per 1500 sedute fisse. Con utilizzo del teatro di legno per l’allestimento e l’aspetto acustico. Un auditorium perfetto per il Rossini Opera Festival e fondamentale per musica in generale, turismo congressuale e sportivo». La curiosità: «Recupereremo anche una terrazza su viale Marconi da dedicare a presentazioni, iniziative ed eventi». Sindaco che si dice «colpito» dal lavoro progettuale, prima di ringraziare la famiglia Scavolini: «Si sono dimostrati ancora una volta grandi pesaresi. Il nome? Sarà PalaScavolini o Auditorium Scavolini, la scelta sarà la loro». Sulla tempistica: «Speriamo sia la più breve possibile, ho chiesto agli uffici di correre.

Ma sottolineo il dato: recuperiamo definitivamente un’infrastruttura nevralgica per lo sviluppo della città, che si inserisce dentro la nostra strategia. Solo dieci mesi fa ci avevano detto che era impossibile ristrutturare il vecchio palas. E poi che non c’erano i soldi per farlo. Abbiamo ribaltato la prospettiva». Spiega l’assessore Enzo Belloni: «Non è più un sogno nel cassetto. Sarà un’opera importante per la città in termini culturali, turistici e sportivi. Il disegno? Oltre mille persone per eventi culturali e congressuali, per arrivare ai duemila posti per lo sport. Concezione moderna e polivalente, con ‘sedute’ comode ed eleganti. Previste due aree spogliatoio distinte per la parte artistica (camerini ad hoc per il Rof e congressi-spettacoli, ndr) e per quella sportiva, oltre allo spazio guardaroba. Ringrazio lo staff del Comune per il lavoro: Goffi, Baiocchi, Scalzi e Pozzolesi».  

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