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Daspo per 9 tifosi anconetani, avevano aggredito supporters fanesi

Il Questore di Pesaro e Urbino dr. Antonio Lauriola, con specifico provvedimento, ha vietato per i prossimi cinque anni l’accesso a strutture ove si svolgono incontri di calcio a 9 ultras anconetani, autori di un’aggressione nei confronti di tifosi fanesi.

I fatti risalgono alla serata del 13 agosto 2015, allorchè, poco prima dell’inizio della partita di calcio in notturna Alma Juventus Fano/U.S. Ancona 1905, da giocarsi presso lo Stadio Mancini di Fano, una trentina di tifosi ospiti, travisati con cappucci ed armati di bastoni e spranghe di ferro, lanciando petardi e fumogeni, aggredivano un gruppo di supporters fanesi, presenti all’interno di un bar ubicato nei pressi della struttura sportiva, loro abituale luogo di ritrovo.

Il tempestivo intervento dei contingenti della Polizia di Stato metteva in fuga gli aggressori, bloccando sul nascere il tafferuglio ed evitando che le persone coinvolte rimanessero ferite.

Le successive laboriose indagini condotte dal personale del Commissariato di P.S. di Fano, in collaborazione con quello delle Questure di Ancona e di Ferrara, consentivano di identificare e di denunciare all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, di porto abusivo di strumenti atti ad offendere, di danneggiamento, di lancio di fumogeni e petardi e di uso di caschi ed altri mezzi per rendere difficoltoso il riconoscimento, nove ultras della squadra dorica tutti anconetani ad eccezione di due residenti a Ferrara, di età compresa fra i 20 ed i 40 anni e già noti alle Forze dell’Ordine per il loro coinvolgimento in reati cc.dd. “da stadio”.

Conseguentemente, nei confronti dei su citati soggetti la Divisione Anticrimine della Questura di Pesaro avviava la procedura per l’adozione del c.d. “DASPO di gruppo”. Nello specifico, considerati i precedenti dei soggetti in questione, il Questore Lauriola, con proprio provvedimento, imponeva loro  il divieto di accedere per cinque anni agli impianti ove si svolgono incontri di calcio. In particolare a cinque degli indagati, che già in passato erano stati colpiti da DASPO, veniva applicato anche l’obbligo della firma presso la Questura del luogo di residenza, prescrizione che veniva convalidata dall’Autorità Giudiziaria.

Inoltre, personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Fano, nel corso della settimana ha eseguito numerosi controlli, focalizzati, in particolare, sul mondo giovanile, così come disposto dal Questore dott. Lauriola, da sempre sensibile ad attuare ogni forma di tutela nei confronti di quella categoria.

Il contrasto ai vandalismi, all’abuso di alcool, droga e fumo, il controllo delle persone sospette nei luoghi frequentati da minorenni, sono stati gli obiettivi perseguiti dagli Agenti coordinati dal Dirigente dott. Stefano Seretti, che hanno effettuato numerosi servizi di vigilanza, in special modo nelle zone del Pincio e di Piazza Amiani, molto frequentate da giovani e giovanissimi.

In particolare gli appostamenti effettuati dai poliziotti a seguito dei gravi vandalismi verificatisi ai danni di alcuni pullman dell’Adriabus, adibiti al trasporto degli studenti, lasciati parcheggiati al Pincio, in via delle Rimembranze e colpiti dal lancio di grosse pietre, hanno consentito di individuare  e bloccare quattro adolescenti nell’atto di lanciare dei sassi contro detti automezzi. Nella circostanza i predetti, di età compresa fra i 12 ed i 13 anni, dichiaravano agli Agenti di aver compiuto il gesto per puro divertimento, prima dell’ingresso ai loro rispettivi istituti Scolastici. A tale riguardo giova precisare che alcuni giorni prima la medesima “bravata” aveva causato circa ottomila euro di danni a tre autobus, oltre al concreto pericolo di colpire degli ignari passanti.

I quattro, una volta accompagnati in Commissariato, sono stati riaffidati ai genitori e segnalati all’Autorità Giudiziaria Minorile.

Sempre nel corso dei predetti controlli, gli Agenti notavano, nell’orario mattutino, che alcuni studenti, anziché affrettarsi verso gli Istituti Scolastici, si erano soffermati presso un tabaccaio, confabulando fra loro. Ad una più approfondita verifica emergeva che il gruppetto in questione, composto da cinque giovani, dopo aver effettuato una colletta, aveva consegnato il denaro ad uno di loro che, di seguito, si era recato all’interno dell’esercizio per acquistare un pacchetto di sigarette, da dividere con i suoi compagni. Nella circostanza i poliziotti, accertato che l’acquirente aveva solo da pochi giorni compiuto sedici anni e che gli altri giovani avevano un’età compresa fra i quattordici ed i quindici anni, applicavano alla titolare della tabaccheria una sanzione di mille euro e la segnalavano all’Ufficio dei Monopoli di Stato per l’adozione del provvedimento della sospensione della licenza per quindici giorni.

A tale riguardo si rappresenta che le recenti modifiche normative in materia di vendita di tabacchi hanno inasprito le sanzioni in caso di cessione di tali prodotti ai minorenni, prevedendo una multa da un minimo di cinquecento ad un massimo di tremila euro e la sospensione della licenza per quindici giorni. In caso di recidiva le predette sanzioni divengono ancora più pesanti, con una multa che può raggiungere la somma di ottomila euro e la revoca della licenza.

Infine, uno straniero trentenne di nazionalità romena, in Italia senza fissa dimora ed occupazione, incappato nei controlli in quella Piazza Amiani, è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato in quanto nei suoi confronti è risultata pendere una condanna ad un anno di carcere per alcuni furti di biciclette perpetrati a Fano, mentre un secondo arresto è stato effettuato a Rimini dal personale del Commissariato di P.S. di Fano, unitamente a quello del Posto della Polizia Ferroviaria di Rimini, nei confronti di un settantaduenne fanese, sottoposto alla misura cautelare dell’ obbligo di firma, al quale si era sottratto e per tale motivo dichiarato latitante.

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