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TERREMOTO: COLDIRETTI, RINVIATA MOBILITAZIONE AD ANCONA SUL GRANO. Nelle campagne nuovi crolli con stalle, fienili e laboratori inagibili

A seguito delle nuove scosse di terremoto che hanno colpito un territorio già ferito, con case rase al suolo e tremila sfollati, la Coldiretti ha deciso di rinviare la mobilitazione con migliaia di agricoltori attesi per domani, venerdì 28 ottobre, al Palaindoor di Ancona, con il presidente nazionale Roberto Moncalvo, per difendere il grano italiano.

 

“In questo momento di drammatica difficoltà abbiamo scelto di rinviare la manifestazione anche al fine di non creare problemi alla viabilità, considerato l’alto afflusso di agricoltori previsto, e di non distogliere le forze dell’ordine dall’emergenza sisma” spiega il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nell’esprimere “solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite da questa nuova tragedia”. “Spenderemo ora tutte le nostre energie – conclude Moncalvo – per portare soccorso e aiutare la ricostruzione e la ripresa economica in un territorio a forte vocazione agricola” .

 

Secondo una prima ricognizione effettuata dalla Coldiretti le scosse di terremoto hanno causato nelle campagne del Maceratese, da Visso a Pievetorina fino a San Ginesio, nuovi crolli, con stalle, fienili, caseifici e rimesse per gli attrezzi inagibili, oltre ad avere aggravato la situazione dei fabbricati lesionati in seguito al sisma del 24 agosto. Ma sono molti gli agricoltori che hanno visto anche la propria casa danneggiata, anche qui con molte abitazioni inagibili.

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