sanità

Ospedale unico, sabato assemblea dei sindaci a porte chiuse per trovare accordo

Si terrà, a porte chiuse, sabato 19 novembre la Conferenza dei sindaci d”Area Vasta 1. All”ordine del giorno la riforma sanitaria delle aree interne e l”individuazione del sito per realizzare l”ospedale unico Marche Nord.
Dopo l”esito fallimentare dell”assemblea del mese scorso, quando i sindaci non riuscirono ad indicare alcun criterio correttivo rispetto alla localizzazione individuata dall”algoritmo della Regione, la richiesta del presidente della Provincia Daniele Tagliolini e di altri 30 sindaci della provincia di Pesaro Urbino ha indotto il presidente dell”assemblea Maurizio Gambini a convocare una nuova Conferenza d”Area Vasta. Nell”assemblea gli amministratori chiederanno di dare priorita” ad aree pubbliche e di minor impatto ambientale. In poche parole uno ”schiaffo” a Fosso Sejore a favore molto probabilmente di Muraglia. Ma la prima parte della discussione si aprira” con l”ordine del giorno sulla riforma sanitaria nelle aree interne e ci sara” anche il governatore delle Marche Luca Ceriscioli per illustrare il futuro dei piccoli ospedali. A lui i sindaci di Urbino, Cagli e Sassocorvaro hanno inviato un documento condiviso nel quale hanno avanzato le istanze volte a salvaguardare il sistema sanitario delle aree interne. “Per la struttura di Urbino- si legge nel documento- si chiede di trasferire la sede dell”Area Vasta nella citta” ducale e la definizione del suo nosocomio come ospedale di primo livello con il potenziamento di tutti i servizi idonei a caratterizzare la struttura come ospedale di rete, riferimento per tutto l”entroterra. Si parta dal potenziamento del Pronto Soccorso dove dovranno essere ultimati a stretto giro i lavori di ampliamento, incrementato l”organico e attivati i posti di medicina d”urgenza”. Il primo cittadino ducale Maurizio Gambini spinge per “l”individuazione di nuovi primari nei reparti di Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Anestesia e Rianimazione, Pediatria, Nefrologia e Dialisi”. Per le strutture ospedaliere di Cagli e Sassocorvaro i due sindaci, rispettivamente Alberto Alessandri e Daniele Grossi, richiedono di prorogare l”entrata in vigore della delibera di giunta 139 del 2016. “I punti irrinunciabili sono- dicono Alessandri e Grossi- il mantenimento dei punti di primo intervento h 24 gestito da medici ospedalieri e il mantenimento della lungodegenza gestita da medici ospedalieri” (Luf/ Dire) 19:59 15-11-16 NNNN
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