Avvenimenti

La XXXVI edizione della Festa del Duca si è conclusa con il gioco dell’Aita e con lo spettacolo pirotecnico

Dopo il suono del corno del capitano dei capitani, Massimo Giovannelli che ha dato il via ufficiale all’Aita, i Turchini guidati dal nobile Messere Alberico Bracaloni hanno conquistato per primi, a suon di placcaggi, scatti e salti, la bandiera avversaria posta a 2,7 metri da terra. Il primi venti minuti hanno visto la supremazia assoluta dei nobili che, nonostante una rimonta avvincente dei Gialli del secondo tempo, si sono fatti valere e sono riusciti anche questa volta a conquistare il trofeo, per la 4 volta in questi 6 anni di gioco. Con la premiazione di Massimo Giovannelli e la foto di gruppo di tutti gli aitanti, i fuochi di artificio rinascimentali hanno colorato il cielo rendendo ancora più suggestiva la visione di Palazzo Ducale e dei torricini del Laurana.

La XXXVI edizione della Festa del Duca Sipari Rinascimentali non ha deluso le aspettative dei tanti instancabili volontari dell’ARS Urbino Ducale che si sono adoperati con passione a organizzare ogni dettaglio della manifestazione: un format di successo che ogni anno si rinnova tra tradizione e contemporaneità.
E la risposta del pubblico non si è fatta attendere. I primi dati indicano per la prima giornata della manifestazione un’affluenza doppia rispetto all’edizione scorsa e si sono contate sulle 5000 presenze solo per l’Aita, come dice Francesca Crespini, vice-presidente di ARS Urbino Ducale, nonchè direttrice artistica.
La Festa del Duca, a ogni edizione si dimostra una
grande manifestazione e soprattutto sempre più Festa della città grazie ai volontari dell’ARS Urbino Ducale e a tutti gli enti, le associazioni, gli sponsor che contribuiscono a rinnovare la storia di Urbino, facendo della città-Palazzo nuovamente città ideale di cultura e capoluogo marchigiano del Rinascimento.

 

Previous post

La Montegridolfo liberata, rievocazione storica della II Guerra Mondiale

Next post

Malore in spiaggia, sessantenne perugino muore a Marotta

M

M

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.