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Fossombrone, agli arresti domiciliari per spaccio di cocaina mantiene i contatti con fornitori ed acquirenti: il Giudice lo rimanda in carcere.

La stazione dei carabinieri di Fossombrone, in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Fano, ha arrestato ed associato al carcere pesarese di Villa Fastiggi A.L., conosciuto in paese come “Il Nonno”. Volto noto dei carabinieri per i lunghi trascorsi nel mercato illecito della droga (alcuni anni fa la polizia stradale di Modena lo fermò in un’area di servizio dell’autostrada A1 con mezzo chilo di cocaina), A.L., di origini salernitane ma da oltre un ventennio residente nella cittadina della valle del Metauro, era stato arrestato dagli stessi carabinieri ai primi di settembre scorso nella sua casa popolare di Fossombrone, dove occultava una quarantina di grammi di cocaina e tutto l’occorrente per confezionare le dosi. Dopo aver trascorso alcuni giorni nel carcere di Pesaro, il giudice del Tribunale di Urbino gli aveva concesso gli arresti domiciliari con l’ovvio divieto di incontrare ovvero avere contatti con persone diverse dai suoi familiari. Ma A.L., ben presto e come nulla fosse accaduto, aveva riallacciato i contatti con fornitori e tossicodipendenti a cui spacciava cocaina. Il giudice ha così aggravato la misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere ed i carabinieri di Fossombrone lo hanno nuovamente associato a Villa Fastiggi.

In poco meno di un anno a Fossombrone i carabinieri della locale stazione e del nucleo operativo della compagnia di Fano hanno arrestato almeno una dozzina di spacciatori e denunciati in stato di libertà altrettanti. La loro età ed estrazione sociale è delle più disparate così come lo sono le tipologie di droghe spacciate e gli acquirenti identificati.
Fossombrone si è rilevata essere sempre più il fulcro della Valmetauro per lo spaccio di stupefacenti, ma la costante azione repressiva dei carabinieri della compagnia di Fano ha fatto gradualmente scemare il fenomeno facendolo rientrare in termini sempre più di ordinarietà.

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