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Il Comitato Genitori Liceo Baldi rispondono a Londei in una lettera aperta

Leggiamo, con un certo stupore, che i Sigg. Giorgio Londei e Umberto Palestrini, rispettivamente Presidente e Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Urbino, nella lettera aperta del 2° Ottobre, al Resto del Carlino e a Tele2000, si dicono dispiaciuti della situazione che sta vivendo il Liceo Baldi: docenti, alunni e famiglie. Lo stupore nasce dal fatto che tale situazione è frutto della intransigenza portata avanti dallo stesso Sig. Londei dopo ripetuti tentativi, iniziati già con il precedente Presidente della Provincia Daniele Tagliolini, finalizzati a trovare una soluzione alla vicenda delle aule utilizzate dall’Accademia dentro l’edificio del Liceo delle Scienze Umane Baldi.

Ricordiamo che in seguito a ciò due classi, per un totale di 44 studenti, vivono l’ultimo anno di scuola  isolati in via Oddi. Hanno scioperato anche lunedì 30 Settembre per i disagi relativi alla
organizzazione didattica oltre a evidenti problemi di socialità. Inoltre, una classe prima (1F LES) si configura come una classe-pollaio, composta da 30 alunni. Nonostante vi sia la possibilità di
sperimentare formule di didattica innovativa con il metodo finlandese Modi-Mof.

È, infatti, nelladisponibilità della Preside, prof.ssa Claudia Guidi, un organico docente sufficiente ad implementare questo metodo ma reso impossibile dalla indisponibilità di un’aula, necessaria a praticare lo sdoppiamento della classe durante alcuni insegnamenti.

Gli spazi del Baldi sono occupati dalla Accademia, fin dal 2004, non sulla base di un contratto di locazione ma di un semplice verbale di ricognizione tra il Dirigente di allora del Servizio Edilizia della Provincia (Sig. Daniele Gallerini) e l’ex Presidente dell’Accademia (Sig. Vittorio Sgarbi). Tale documento non rimanda peraltro ad alcuna delibera provinciale. Sulla sua legittimità si esprimerà il giudice il 15 Ottobre prossimo. I ripetuti appelli del Sig. Londei ad abbassare i toni sulla vicenda e al ritiro della istanza al tribunale di Ancona tradiscono probabilmente le difficoltà conseguenti a una sua gestione, a nostro avviso inadeguata, della vicenda. E il tempo che reclama per trovare una possibile soluzione è ormai scaduto, visti gli effettivi disagi che da anni vivono gli alunni del Liceo Baldi.

Sollecitiamo a questo punto anche l’intervento dell’Assessore regionale, Sig.ra Loretta Bravi, affinché si interessi della questione visto che la Regione Marche, per ora, è rimasta fuori dalla
vicenda. Ma il problema riguarda un prestigioso Istituto di Alta Formazione Artistica e un Liceo, altrettanto importante, con sede in una città marchigiana che si distingue da secoli per la sua
tradizione formativa e per l’erogazione di un servizio fruito da un vasto territorio, locale e no.

Ricordiamo, inoltre, che le «cosiddette firme» raccolte dal Comitato Genitori Baldi, come sono state definite qualche giorno fa dal Sig. Londei durante un monologo a Tele2000, hanno superato quota 1.000 (e sono tutte certificate dalla nota piattaforma www.change.org — http://chng.it/BMn8ZzQgJx).

Ci impegneremo ad utilizzarle nelle sedi opportune per raggiungere l’obiettivo della campagna a favore degli studenti del Baldi. Più di 1.000 persone, che vivono a Urbino e nel territorio, hanno
sostenuto la nostra campagna mettendo il loro nome e cognome su una petizione indirizzata esplicitamente al Sig. Londei, Presidente dell’Accademia. Peraltro, questo importante Istituto di Alta
Formazione Artistica essendo, dal 2012, equiparato al grado di formazione universitaria e avendo una sua autonomia patrimoniale, non dovrebbe gravare né in modo diretto (attraverso il pagamento delle utenze come ci è parso di capire) né indiretto (costi per l’approntamento e affitto dei locali di Via Oddi) sulle casse della Provincia la quale non ha competenza sulla formazione universitaria.

Metà, circa, della lettera aperta dei Sigg. Londei e Palestrini viene poi dedicata ai meriti e ai successi conseguiti dall’Accademia e dai suoi valorosi e creativi studenti, che nessuno, tra l’altro, ha mai
messo in dubbio. L’importanza e la qualità dell’Accademia è largamente riconosciuta e considerata come elemento di orgoglio della città e del territorio. Ma la posizione tenuta dal suo Presidente si
sta riflettendo in modo negativo su tutta la vicenda, segnando, a nostro avviso, anche l’immagine pubblica della stessa Accademia. Si sta poi strutturando un conflitto tra due istituzioni formative che non ha ragione di essere, minando al tempo stesso il modello di governance alla base della gestione locale di importanti servizi ai cittadini, come quello della formazione nei suoi diversi livelli. La lettera dell’Accademia, carica peraltro di contenuti retorici, fa riferimento a significati che poco hanno a che fare con il problema oggettivo, e si conclude nel modo seguente: «La speranza, in fondo, ha bisogno sempre di coraggio, riconoscenza, lungimiranza e non di aule di tribunali».

Crediamo che la Provincia sia stata costretta a ricorrere in tribunale, trascinando non solo l’Accademia ma anche il Ministero dell’Istruzione in questo corto-circuito istituzionale. Ciò è
avvenuto dopo che tutte le altre strade, per anni, hanno portato ad un nulla di fatto per mancanza di quei valori esibiti nella lettera.
Vista la effettiva e attuale necessità di aule al Liceo Baldi, rilanciamo la richiesta di vedere libere subito il piano superiore dello stabile del Baldi ora occupato dall’Accademia. Chiediamo poi di
sgomberare l’altro piano occupato entro la fine dell’anno scolastico, cioè entro Maggio 2020, per riportarlo nella disponibilità del Liceo delle Scienze Umane Baldi e dei suoi studenti. Le prossime
iniziative a livello istituzionale e le azioni di protesta di famiglie e studenti mireranno a questo specifico obiettivo.

Urbino, 3 Ottobre 2019
Comitato Genitori
Liceo Baldi
#+BaldiXTutti
____________________________________
Indirizzo Petizione: http://chng.it/BMn8ZzQgJx
Mail: Comitato.Genitori.Baldi@gmail.com

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