economia

Ora chiudono anche i cantieri, saltano lavori e ristrutturazioni. Impossibile rispettare integralmente le condizioni di sicurezza richieste

Intanto CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino chiede ai Comuni di sospendere la TOSAP nei cantieri che hanno fermato l’attività

 

PESARO – Le attività delle costruzioni e dell’edilizia della provincia si stanno fermando per problemi legati all’approvvigionamento dei materiali e per le decisioni dei committenti di rinviare lavori già iniziati o programmati. Stanno saltando le ristrutturazioni previste per la primavera e i numerosi rifacimenti delle facciate, messi in cantiere grazie ai bonus fiscali; rinviate le gare d’appalto. Inoltre, i recenti provvedimenti governativi e l’Accordo delle Parti Sociali del 14 marzo, richiedono condizioni di sicurezza impossibili da rispettare integralmente.

CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino, vista l’impossibilità di assicurare in tutti i cantieri le indispensabili misure di tutela della salute di dipendenti e imprenditori e nell’impossibilità di reperire adeguati dispositivi di protezione individuale per gli addetti, invita le proprie imprese associate a sospendere temporaneamente (almeno per 2 settimane) le attività, tranne quelle indispensabili e legate all’emergenza, qualora non siano certe di rispettare scrupolosamente le norme previste relative alla salute e sicurezza dei propri collaboratori. In caso di sospensione, questa va comunicata formalmente ai committenti e devono essere utilizzate ferie e ammortizzatori sociali in deroga.

“Invitiamo le imprese- dice il responsabile di CNA Costruzioni, Fausto Baldarelli – ad utilizzare le procedure da utilizzare e su quanto previsto dal DL.18. Eccezioni sono sicuramente i lavori di urgenza ed emergenza, e quelli molto prossimi a compimento, in particolare nella ricostruzione post-sisma. Ma anche in questi casi invitiamo le imprese a verificare scrupolosamente l’attuazione delle norme previste e ad adeguare alla nuova situazione i Piani per la Sicurezza (POS e PSC), per evitare contenziosi e pesanti sanzioni penali previste dal Decreto 81/08 e dalle nuove norme; i rischi sono altissimi”.

“Oltre alla Cassa integrazione prevista dal Decreto Legge – aggiunge il presidente regionale Marco Rossi – siamo impegnati con Governo e Regione, a far varare nell’immediato misure che diano risposte adeguate a un settore che dopo anni di crisi stava timidamente rialzando la testa e rischia un nuovo crollo; adesso dobbiamo tamponare, fare ciò che si può, dare fiducia e pensare alla ripartenza!”

Infine, CNA Costruzioni invita i Comuni che non l’avessero ancora fatto, a sospendere immediatamente il pagamento della Tassa sull’occupazione di suolo pubblico da parte delle imprese nei cantieri sospesi.

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