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Con un tuffo Magnini apre piscina Pentathlon, Ricci: «Cresce città dello sport»

magnini piscina P1340530PESARO – Re Magno in vasca cinque dopo l’inno di Mameli, scortato dai pentatleti azzurri. Cento metri di bracciate in scioltezza. Quindi, il commento del due volte campione del mondo: «Bell’impianto. Spazioso, luminoso: mi piace». Scopritura della targa dedicata a Facchini, nazionale azzurra Pentathlon schierata in platea, sul palco le punte Riccardo De Luca e Alice Sotero. Incipit del sindaco Matteo Ricci: «Ogni volta che la città chiama Filippo Magnini c’è. Lo festeggeremo nelle prossime settimane: porta Pesaro nel cuore, è una delle immagini più belle della città nel mondo». Sulla piscina: «L’abbiamo inaugurata qualche mese fa, perché i lavori erano fondamentalmente finiti. Poi c’è stata una fase di discussione per capire la forma gestionale migliore. La Federazione Pentathlon ha deciso di aprirla ufficialmente al pubblico gestendola direttamente». Il sindaco la definisce  «una struttura sofferta, il rischio era l’incompiuta. Ma a Pesaro le incompiute non ci sono mai state. E Malagò ci è stato vicino, con determinazione. La parte superiore, destinata alla palestra, vedrà il nostro impegno nei prossimi mesi». Così, lungo il Foglia, Ricci traccia la città dello sport. «Con campi da calcetto e da calcio, piscina, campo scuola per l’atletica ristrutturato, parco Miralfiore. E l’area di via dell’Acquedotto, per proseguire la linea, verrà completamente riqualificata con gli 11 milioni e 200mila euro ottenuti dal bando periferie. In gran parte con attività culturali, aggregative e sportive. E con collegamento ciclopedonale lungo il fiume». Una ‘cittadella’ che insieme a «Adriatic Arena, stadio appena ristrutturato e vecchio palas che riqualificheremo con lavori in partenza la prossima settimana», il sindaco mette sul tavolo per «continuare a candidarci per qualsiasi manifestazione sportiva, di carattere nazionale e internazionale. La piscina è un tassello dentro la strategia».

LE VOCI - Così il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Credo che non esita quasi nessuna altra realtà d’Italia con l’offerta sportiva di Pesaro. Non avere incompiute è un merito ulteriore». Sul futuro, non si sottrae: «Oggi apriamo una piscina, ma i pentatleti fanno anche altri quattro sport. Ne ho parlato con i vertici della Federazione: è altrettanto indispensabile creare un’opportunità di offerta per le altre discipline. Specie se vogliamo farlo diventare un punto di riferimento, un centro federale, un quartiere generale della pratica del Pentathlon. Altrimenti – insiste il presidente Coni –  il rischio è avere qualcosa riservato a un unico sport. E’ stato molto complicato arrivare ad oggi, tra problematiche di tutti i tipi. La Federazione Pentathlon che oggi gestisce l’impianto ha un onere ulteriore. E’ indispensabile prima possibile aprire il resto della struttura: solo con la piscina i conti economici non possono stare in piedi. Il Coni ha sempre sostenuto il percorso, perché la città e i pentatleti se lo meritavano. Serve accelerare il percorso: spero di tornare qui presto, quando sarà tutto finito. Investire nelle infrastrutture sportive è fondamentale. Pesaro lo ha dimostrato anche con questo impianto, oltre che sulle ciclabili dove è esempio virtuoso». Mentre in Comune, alla firma Regione-Coni sulla attività motoria nelle scuole regionali, anticipa: «Al ritorno dalla Corea, dopo le Olimpiadi invernali, andrò il 10 marzo nel ranch di Valentino Rossi e passerò una giornata a Tavullia. In quel fine settimana ci sarà una sorpresa». Il presidente Coni non aggiunge altro. «Ma scoprirete che diventerò molto legato a questa regione». Osserva il presidente Fipm Valter Magini: «L’impianto doveva essere aperto tre mesi fa, c’è stato un ritardo dovuto a problemi tecnici. Finalmente ci siamo, ma è solo l’inizio: dobbiamo completarlo. Per il piano superiore c’è il progetto insieme al Gse, con l’aiuto del Comune. Ora abbiamo una disciplina. Poi la parte superiore sarà per la scherma. Vicino all’area potremo allestire un poligono di tiro: oggi si spara con la pistola laser. E intorno ci sono i campi sportivi per la corsa. Ringraziamo il Coni, il Comune e le imprese». A scoprire la targa dedicata a Facchini anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli e il presidente della Provincia Daniele Tagliolini. Mentre Magnini, che saluta l’allenatore storico Claudio Rossetto in platea, ricorda: «Da piccolo abitavo a un chilometro da qui. Nella piscina di via Togliatti mi allenavo agli inizi: sono a casa mia. Massima stima per i pentatleti e per il loro impegno quotidiano».

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