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Vallefoglia, Lucarini: “Per fare una città non bastano le manie di grandezza del Sindaco”

Mercoledì sera, il Consiglio comunale di Vallefoglia ha approvato all’unanimità la richiesta del titolo di “Città” al Presidente della Repubblica.

Il titolo, puramente onorifico, è riconosciuto a quei Comuni che si distinguono per la loro importanza storica, artistica, civica e demografica e viene appunto concesso dal Capo dello Stato. La richiesta non comporta costi e l’eventuale riconoscimento non determina vantaggi di nessun genere. Pura accademia.

Ho quindi votato favorevolmente, leggendo con particolare attenzione la corposa relazione allegata alla delibera, che illustrava le motivazioni per le quali Vallefoglia sarebbe meritevole di tale riconoscimento.

Un testo interessante che ripercorre la storia del nostro territorio e ne descrive l’attuale offerta storico-culturale e di servizi; un testo che, come ho proposto, sarebbe utile divulgare nelle scuole e nei luoghi di aggregazione per favorire una conoscenza consapevole dei luoghi in cui si vive.

Più di qualche perplessità invece ho evidenziato nella parte che descrive le offerte culturali a disposizione dei cittadini e dei turisti.

Per fare solo due esempi, segnalo il Mulino di Pontevecchio e il Centro Culturale “Giovanni Santi” a Colbordolo che, nella relazione, vengono descritti come centri all’avanguardia con una ricca offerta storico-artistica quasi da far invidia al Palazzo Ducale di Urbino!

Mulino di Pontevecchio

Mulino di Pontevecchio

La realtà, quella che si vede con gli occhi e non si legge sulla carta, purtroppo è molto diversa e noi cittadini la conosciamo fin troppo bene: il Centro Visite del Mulino di Pontevecchio (parte sinistra nella foto) è stato inaugurato nel 2008 e da allora è rimasto quasi sempre chiuso, in totale stato di abbandono, in balia di polvere e muffe, tanto da renderlo irriconoscibile; il Centro Culturale “Giovanni Santi” (anch’esso perennemente chiuso) è talmente importante e strategico che è addirittura sparita la targa sul muro dell’edificio che lo ospita.

Il Sindaco, oltre ad autoalimentare le sue manie di grandezza, farebbe invece bene ad adoperarsi per riconsegnare queste strutture nella piena disponibilità del pubblico.

Mi auguro davvero che a Roma si limitino a leggere la relazione e nessuno venga a controllare l’effettivo stato delle cose. In tal caso Vallefoglia farebbe una pessima figura, altro che titolo di “città”.

 

Luca Lucarini

Consigliere comunale “Insieme per Vallefoglia”

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