Le Fiamme Gialle della Compagnia di Urbino, nel corso di un’attività di polizia tributaria con accesso presso l’abitazione di un contribuente, sede di una ditta individuale, nel Comune di Apecchio (PU), durante le operazioni di ricerche documentali, all’interno di armadietti metallici, rinvenivano un ingente quantitativo di munizioni da caccia.

I successivi riscontri effettuati dai Finanzieri sulla documentazione inerente il porto d’armi ed il relativo munizionamento, nonché sulla denuncia di detenzione presentata ai sensi dell’art. 38 del T.U.L.P.S. all’’Autorità di P.S., hanno consentito di rilevare che l’imprenditore, appassionato cacciatore, deteneva numero 2.821 cartucce a pallini di vario tipo (calibro 8,12 e 20), eccedenti la dotazione consentita di 1000, omettendone la denuncia alle Autorità di Pubblica Sicurezza, come prescritto dall’art. 26 della Legge 110/1975.

Il soggetto, pertanto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Urbino perché responsabile del reato previsto e punito dall’art. 697 del codice penale (detenzione abusiva di munizionamento). Le numerose cartucce non autorizzate, nella parte eccedente il limite consentito, sono state sottoposte a sequestro probatorio con successiva convalida da parte del Pubblico Ministero competente. Allo stato, il soggetto, oltre a risponderne innanzi all’Autorità Giudiziaria, rischia anche la sospensione o la revoca del porto d’armi.

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