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KLANG FESTIVAL, PORTO SANT’ELPIDIO VENERDÌ 3 MARZO THE BLACK HEART PROCESSION IN CONCERTO

Venerdì 3 marzo al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio un concerto dal sapore esclusivo di The Black Heart Procession attende il pubblico di KLANG festival, altri suoni, altri spazi, rassegna regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali e internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità promossa dall’AMAT e dal Loop Live Club, in collaborazione con il Comune di Porto Sant’Elpidio e la Regione Marche.

 

Leggendaria band di San Diego formata dai due ex-Three Mile Pilot, Paul Jenkins e Tobias Nathaniel, The Black Heart Procession torna dal vivo in un tour europeo nel quale per l’occasione la band suonerà nella sua interezza il primo album 1 – di cui ricorre il ventennale -, al quale, in studio, presero parte anche Jen Wood (Joan Of Arc, Sun Kil Moon) e Mario Rubalcaba (OFF!, Earthless, Rocket From The Crypt). Un gradito ritorno del gruppo anche per il pubblico marchigiano che ebbe l’occasione di conoscere il suono della “processione del cuore nero” al festival Frequenze Disturbate di Urbino nel 2000.

 

I The Black Heart Procession sono il cuore di tenebra dell’indie-rock americano. La loro musica, cupa e desolata, è l’altra faccia del rock spensierato californiano: una sequenza di ballate suggestive, dalle tinte fortemente oscure, che affondano le radici nella roots music e che superano le tradizioni country e blues trasformandole in forme espressive più moderne e contaminate, nel segno del gotico americano. Una sorta di “Calexico delle tenebre”, come sono stati efficacemente definiti. Ma le storie asciutte e senza tempo dei Black Heart Procession sfuggono a qualsiasi stereotipo. “Suona strano che un gruppo di San Diego, una città così solare, faccia una musica tanto oscura. Non dico che lo stupore non sia legittimo, ma vorrei che il centro delle attenzioni fosse più centrato sulla nostra musica”, dice Pall A. Jenkins, che con Tobias Nathaniel costituisce il nucleo centrale della “processione”. Curiosamente, Black Heart Procession nasce come un side-project a cui Jenkins e Nathaniel hanno dato vita nel 1997, a San Diego, durante una pausa dell’attività dei Three Mile Pilot, la band in cui i due militavano da tempo e che combinava furia post-punk a contaminazioni elettroniche, in pieno clima pre-grunge. “Io e Toby sentivamo di non appartenere più a quel genere e avevamo un istinto di ribellione nei confronti di quella scena, così ci siamo messi a scrivere canzoni che suonavano in modo assolutamente diverso, con un metodo di lavoro più immediato e naturale, partendo dai suoni per cercare di creare atmosfere immaginarie su cui poi costruire una canzone vera e propria”. A Jenkins (voce, chitarra) e Nathaniel (piano) si aggiunge Mario Rubalcaba (ex Clikitat Ikatowi) alla batteria per dare vita al disco d’esordio, Black Heart Procession 1. Un album nel solco del miglior cantautorato “noir”, da Nick Cave a Smog, da Leonard Cohen a Tom Waits, ma che attinge anche alla new wave britannica (Joy Division su tutti), al folk nero e ai Black Sabbath. Nell’album compare anche il suono della sega elettrificata, strumento da cui Jenkins trae suoni acuti e strazianti: “Qualcuno mi aveva detto che suonata con l’archetto poteva produrre un suono particolare e io ero incuriosito dalla cosa. Abbiamo provato, ricavando esattamente ciò che cercavamo”.

L’ultimo album dei The Black Heart Procession, Six, è uscito nel 2009, seguito solo da un EP di due brani intitolato Bloody Bunny/Black Rabbit, entrambi usciti per Temporary Residence Ltd. Six rivela il canovaccio di atmosfere torbide, melodie fluide e arrangiamenti venati di un’oscurità decadente e raffinata.

 

Biglietti 15 euro, ridotto 12 euro. Informazioni presso biglietteria Teatro delle Api 346 6286586, call center 071 2133600, online su www.vivaticket.it. Inizio concerto ore 21.

 

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