Avvenimenti

Tiro a volo tradizione italiana in mostra all’ateneo di Urbino con presentatore e appassionato d’eccezione: Valerio Staffelli

Si è aperta ieri a Palazzo Battiferri la mostra “La tradizione italiana del Tiro a Volo nelle competizioni olimpiche 1956-2016”

Giornata densa di emozioni quella di mercoledi scorso quando i campioni della Nazionale Italiana di tiro a volo si sono ritrovati a Urbino per l’inaugurazione della mostra su “La tradizione italiana del Tiro a Volo nelle competizioni olimpiche 1956-2016”, organizzata in collaborazione con la Fiocchi Foundation.
All’apertura dell’evento, nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri, il Rettore Vilberto Socchi non ha mancato di ricordare la figura di Alberto Carneroli, grande campione urbinate di tiro a volo, recentemente scomparso. Poi, grazie alla sapiente animazione di Valerio Staffelli, ironico e sorprendente come sempre, c’è stata la possibilità di scoprire e il lato umano di atleti che in gara mostrano un incredibile sangue freddo ma che in realtà devono fare i conti con paure, ansie e timori come tutti noi. “Il successo ‒ ha spiegato Giovanni Pellielo, dieci volte Campione del Mondo e vincitore di 4 medaglie olimpiche, con ben sette olimpiadi che lo hanno visto protagonista ‒ arriva se si è disposti a fare sacrifici e a dare sempre qualcosa in più, se c’è un fuoco dentro che ti spinge ad andare avanti con la voglia di farcela”.
Dedizione e determinazione sono le parole che ha usato anche Jessica Rossi, oro a Londra 2012 e tre volte Campionessa del Mondo: “trascorriamo giornate intere ad allenarci ma nonostante questo ci tratteniamo spesso in pedana anche quando è finito allenamento, fino a che non fa buio, tanto che a volte lo stesso allenatore sia stanca va a casa prima di noi”
Grandissimo l’entusiasmo fra gli studenti e appassionati presenti, che hanno tempestato di domande gli atleti. Secondo Marzio Maccacaro, della Fiocchi Foundation, “Questo è stato il momento più importante perché è stato possibile far conoscere dalla viva voce dei protagonisti la bellezza di questo sport e i valori che lo arricchiscono, al di là del solo gesto tecnico”.
Durante il pomeriggio sono stati presentati i progetti che l’Università di Urbino sta facendo sul tiro a volo, sia da parte della Scuola di Scienze Motorie sia dal Dipartimento di Economia, che collabora con la FITAV (Federazione Italiana Tiro a Volo) per migliorare la gestione dei campi di tiro in Italia e per promuovere la disciplina presso i giovani. Su questo il Prof. Marco Cioppi ha anche illustrato il portale del Progetto Neofiti della FITAV, realizzato proprio dall’Università di Urbino.

Comments

comments

Previous post

Spazio K: giovane arte contemporanea al Palazzo ducale di Urbino

Next post

TAVULLIA DONA 9.000 EURO AI COMUNI DI VISSO, ACQUASANTA E AMANDOLA

No Comment

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>