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Sonia Bergamasco apre la XVI edizione del Fossombrone Teatro Festival

Fossombrone, martedì 11 luglio si è apert la sedicesima edizione del Fossombrone Teatro Festival, la rassegna organizzata da Opera e sostenuta Estriodalla Fondazione Monte di Pietà di Fossombrone, con il patrocinio del Comune di Fossombrone.

Sonia Bergamasco_fotoMarcoRossiL’attrice milanese, che si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro, porterà in scena “Pochi avvenimenti, felicità assoluta, scene da un matrimonio”, un concerto-spettacolo nel nome di Clara e Robert Schumann, su testo della poetessa Maria Grazia Calandrone, che vedrà protagonista anche l’ensamble EsTrio, Laura Gorna (violino), Cecilia Radic (violoncello) e Laura Manzini (pianoforte), tre giovani musiciste, che si sono imposteall’attenzione di pubblico e critica come una delle migliori formazioni cameristiche italiane.

È un frammento, bellissimo, dal diario a quattro mani tenuto per anni da Clara e Robert Schumann”, racconta Sonia Bergamasco, che aggiunge: “In effetti, l’unione artistica ed esistenziale di queste due creature musicali è una delle più felici, appassionate e appassionanti della storia della musica europea”. L’idea di questo concerto per voce narrante e tre strumenti è nata alcuni anni fa. “Le EsTrio mi hanno lanciato l’idea di un lavoro sugli Schumann – racconta l’attrice – e ho suggerito loro di coinvolgere nel progetto Maria Grazia Calandrone, poetessa di valore e mia grande amica, per raccontare con parole semplici, ma musicali, la loro storia, anzi un frammento della loro storia”. Il pubblico quindi assisterà ad un concerto in cui la voce narrante, il violino, il violoncello e il pianoforte “dialogheranno fra loro in un crescendo di emozioni condivise”.

Si parla di matrimonio, donne, intimità: cosa rappresenta il suo personaggio nella società di oggi dove i legami e le relazioni sono spesso in crisi?

La mia è la voce di Clara Schumann, pianista eccelsa, compositrice, a sua volta, di grande sensibilità, madre di otto figli. Moglie di un uomo toccato dal genio e dalla malattia (Robert Schumann soffriva di unagrave sindrome maniaco depressiva che lo porterà alla morte, ndr.). Clara era adorata come pianista e la sua attività di concertista sosteneva economicamente l’intera (numerosa) famiglia. Una donna sempre a fianco di Robert, per sostenerlo e incoraggiarlo quando ancora non era a tutti chiaro quanto grande fosse il suo valore. Il mio personaggio rappresenta una vita da combattente, insomma”.

Si parla anche di felicità, cosa è nella società liquida e veloce di oggi?

“È una domanda complessa. Immagino però che, in qualche modo, la felicità possa avere a che fare con la musica…”.

Fossombrone è uno splendido borgo, con un festival teatrale nella provincia pesarese che ha seguito e tradizione…

Non esiste un pubblico di provincia e un pubblico di città. Il teatro è un luogo in cui la comunità si incontra, si mette in ascolto. Un luogo, quindi, raro. Un luogo del cuore, prima di tutto. Per me, il teatro è una gioiosa necessità”.

 

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