La centrale operativa dei carabinieri verso mezzanotte riceve una chiamata da una società di vigilanza privata locale. È scattato l’allarme posto sul distributore di gasolio che si trova all’interno di un’azienda operante nel mondo delle costruzioni speciali di Bellocchi di Fano. L’intervento della società di vigilanza privata era stato richiesto dalla proprietà a seguito di numerosissimi furti subiti negli ultimi tempi.

La centrale operativa allerta tutte le pattuglie presenti sul territorio. Le prime ad arrivare sono la pattuglia del NORM dei Carabinieri di Fano e la pattuglia della locale Stazione. Sul posto è già presente la guardia giurata che aveva segnalato il furto.

Subito si nota la presenza di due persone all’interno del piazzale della società che alla vista dei militari si danno alla fuga. Dopo poco, i Carabinieri, riescono ad individuare, circondare e bloccare i due. Gli abiti degli stessi emanano forte odore di gasolio. In un vaso nelle adiacenze al loro nascondiglio vi sono occultati due paia di guanti in gomma. Dalla perquisizione personale salta fuori un mazzo di chiavi. Nelle vicinanze vi è il garage della casa del guardiano. L’intuizione felice: le chiavi aprono la saracinesca. Si tratta del garage della casa del “guardiano”, un rumeno che abita una casa adiacente alla fabbrica, concessa in locazione a canone agevolato in cambio di una presenza che possa “dare sicurezza” alla ditta. Rintracciato si è proceduto alla perquisizione del garage.

All’interno 28 taniche da 25 litri colme di gasolio e 22 taniche della stessa capacità vuote. Giunto il proprietario della ditta, racconta che, a seguito dei numerosi furti subiti, aveva istallato una telecamera che inquadrava il distributore di gasolio. Visualizzando le immagini era possibile identificare con certezza i tre quali autori del furto di gasolio appena perpetrato.

Dal controllo dei documenti emerge che il “guardiano” è F.G. 38enne rumeno ed i due italiani P.C. 34enne e G.D.M. 23enne entrambi residenti a Fano e originari di Torre Annunziata.  Altro particolare sconcertante: il 34enne per entrare ha utilizzato un telecomando di cui è in possesso in quanto ex dipendente della ditta stessa. Estese le perquisizioni nelle abitazioni dei due campani, in quella del 23enne i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 4 taniche da 25 litri, di colore blu, colme di gasolio nonché materiale per l’estrazione consistente in tubi, imbuti e guanti in gomma.

Il proprietario della società, giunto in caserma, denunciava un ammanco complessivo di gasolio dal giugno 2014 di 20.000 litri per un valore di circa 30.000.

I tre sono stati tratti in arresto per furto aggravato e condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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