18 compagnie, oltre 150 Spettacoli in 7 piazze del centro città I bambini protagonisti grazie alla sezione della Festa del Duca bambino

Circa 17.000 biglietti staccati e oltre 30.000 mila presenze (contando anche quelle prima della chiusura del circuito), questi i numeri registrati dalla 43^ edizione della Festa del Duca di Urbino.

Il presidente Flavio Di Paoli e la Direttrice generale della Festa, Maria Francesca Crespini, si dicono molto soddisfatti del risultato ottenuto: “una scommessa vinta, vista l’incognita del ticket a pagamento. Il merito – dichiara Di Paoli – è del gruppo di volontari dell’Ars, dai figuranti, ai tamburi, dagli arcieri a tutti coloro che seguono diversi aspetti della Festa per permetterne la riuscita per il bene della città. Per vedere Urbino piena e viva. Grande piacere è stato rivedere tanti turisti stranieri in città, cosa che non succedeva da prima del Covid”. “Lo sforzo di questa macchina è sempre più grande, ma alla fine il risultato ripaga ogni fatica – aggiunge Crespini – Appuntamento al prossimo anno, che avrà sempre delle novità nell’ottica di ottimizzare l’offerta della Festa di Urbino e Città del Rinascimento”.

La manifestazione d’eccellenza della città che è nel podio nazionale per il Ministero della Cultura e prima in graduatoria per la Regione Marche, ha registrato un pieno successo di pubblico nelle quattro giornate articolate con più di 150 spettacoli in tutte le suggestive piazze della città Unesco.

La Festa ha chiuso, come da tradizione, con il Grande Giuoco dell’Aita ed i fuochi Rinascimentali. L’arena di Borgo Mercatale, gremita di pubblico ha visto la vittoria della squadra del popolo, i gialli, capitanati da Mastro Andrea de la Faggiola, su quella dei nobili, i turchini, capitanati da Messer Piero degli Ubaldini de la Carda. Il risultato finale è stato di un 6 a 4 arrivato dopo un primo tempo chiuso in pareggio (4 a 4). Una sfida molto sentita al tempo del Duca Federico, ma anche al giorno d’oggi, per cui i giovani che si cimentano nella sfida, non solo urbinati, ma quest’anno anche tanti toscani, laziali e lombardi, si allenano per mesi. Grandi applausi agli eventi a Palazzo Ducale in programma nel Premio Giovanni Santi
Comunicatori di Valori da un’idea di Massimo Puliani. Pubblico tutto in piedi per applaudire Pupi Avati che, dopo un concerto strepitoso dell’Orchestra
Fiati del Montefeltro, ha tenuto un intervento che ha alternato il registro comico con quello poetico grazie ad un racconto sulla vita.

Il pubblico che ha gremito Palazzo Ducale (circa 2000 presenze in 4 giornate dense di concerti, fra cui quello del coro della Cappella Musicale e quello del quartetto dei Cameristi del Montelfeltro) ha tributato ben 5 minuti di applausi a metà concerto dell’incantevole cantautrice Amara (premio al talento delle donne) per i contenuti dei suoi testi. Grande qualità di questa edizione espressa dalla  presenza dei professori Ilvo Diamanti, Maria Rosaria Valazzi, Luca Bottazzi, Stefano Brachetti, Marcello Simonetta che ha narrato insieme a Tiziano Mancini e Giovanni Volponi, le vicende storiche sull’omicidio del fratellastro del Duca Federico tema della Festa di questo anno che gli urbinati hanno molto apprezzato.

Previous post

50 BATTERISTI DA TUTTA ITALIA A FANO PER “SARANNO FANESI”50 BATTERISTI DA TUTTA ITALIA A FANO PER “SARANNO FANESI”

Next post

Regimantas Miniotas, dal Baltico grinta e tecnica per la Victoria Libertas: "Pesaro, la mia nuova grande sfida"

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.