Oltre 300 studenti rifugiati arrivati in Italia in 6 anni grazie all’impegno delle università italiane

29 Ottobre 2025 – Questa mattina all’aeroporto di Fiumicino è arrivato un primo gruppo dei 72 studenti rifugiati, vincitori di borse di studio offerte da 33 atenei italiani nell’ambito della settima edizione del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees, coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati.

I nuovi arrivati sono rifugiati residenti in Etiopia, Kenia, Malawi, Nigeria, Tanzania e Uganda, selezionati direttamente dagli atenei partecipanti attraverso un bando pubblico sulla base del merito accademico e della motivazione personale. Gli studenti frequenteranno corsi di laurea magistrale biennale in diverse discipline.

Il progetto UNICORE, attivo dal 2019, ha permesso finora a oltre 300 studenti rifugiati di accedere all’istruzione universitaria in Italia in modo sicuro e regolare, offrendo un’alternativa concreta ai viaggi pericolosi gestiti dai trafficanti.

L’Università di Urbino, che partecipa all’iniziativa da tre edizioni, dopo aver ospitato due studenti provenienti da Burundi e Sud Sudan  iscritti ai corsi di laurea magistrali in Gestione delle politiche dei servizi sociali e multiculturalità e Politica Società Economia Internazionali nell’anno accademico 2025-2026, dà il benvenuto a una studentessa sudsudanese che frequenterà il corso di laurea magistrale in Economia, Management e Finanza. A sostenere il percorso di accoglienza dell’Ateneo contribuiscono fondazioni e associazioni locali: Fondazione Wanda Di Ferdinando, Fondazione Homobonus, Caritas Diocesana, Diaconia Valdese, L’Africa Chiama e GRIS Marche, attraverso servizi e finanziamenti ad hoc.

In un momento in cui, a livello globale, i fondi per gli aiuti umanitari sono in drastico calo – con pesanti ripercussioni su programmi vitali per milioni di rifugiati – iniziative come UNICORE assumono un’importanza ancora maggiore. L’accesso all’istruzione terziaria per i rifugiati a livello globale è del 9%, paragonata ad una media globale del 43%. L’assenza di opportunità nei paesi di primo asilo è spesso la causa principale che spinge i rifugiati a proseguire i loro viaggi in modo irregolare rischiando la propria vita. Offrire accesso all’istruzione significa non solo protezione, ma anche dignità, autonomia e opportunità per contribuire attivamente alle società che accolgono, e la possibilità di arrivare nel nostro paese in sicurezza.

“In un momento in cui le crisi globali si moltiplicano e le risorse per gli aiuti umanitari diminuiscono, investire sui percorsi di ingresso regolare per rifugiati è una priorità strategica. UNICORE dimostra che la collaborazione tra università, istituzioni e partner può trasformare la solidarietà in opportunità di istruzione concrete di alta qualità. Offrire percorsi sicuri e legali significa permettere ai rifugiati di essere protagonisti del proprio futuro, contribuendo con competenze e idee alle comunità che li accolgono”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno di numerosi partner, tra cui Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli – JRS Jesuit Refugee Service, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas, Campus X ed un’ampia rete di realtà locali che forniscono supporto agli studenti per il completamento degli studi e l’integrazione.

UNHCR esprime particolare gratitudine alla Permira Foundation per il prezioso contributo al programma UNICORE e per il sostegno offerto attraverso un percorso di mentoring dedicato ad alcuni studenti, contribuendo in modo concreto al loro successo accademico e personale. Si ringraziano inoltre Diego Piacentini e Monica Nicoli, il cui sostegno ha rappresentato un elemento fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa.

Il progetto UNICORE rientra nelle priorità strategiche dell’UNHCR, in sinergia con il programma di reinsediamento, i canali di ammissione umanitaria e i corridoi lavorativi, finalizzati ad offrire ai rifugiati un ingresso protetto in Italia e opportunità per costruire il loro futuro in modo dignitoso ed autonomo.

Le università partecipanti al progetto UNICORE nel 2025 sono:

Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, Università Politecnica
delle Marche, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università
Cattolica del Sacro Cuore, Università Commerciale Luigi Bocconi, Università IUAV di Venezia,
Università Mediterranea di Reggio Calabria, Università degli Studi della Campania “Luigi
Vanvitelli”, Università degli Studi della Tuscia – Viterbo, Università degli Studi di Bari “Aldo
Moro”, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Brescia, Università degli
Studi di Cagliari, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Firenze, Università
degli Studi di Foggia, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Milano –
Bicocca, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Università degli Studi di Padova,
Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di
Pisa, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Universita’ degli Studi di Roma Tre,
Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di
Urbino Carlo Bo, Università degli Studi di Verona, Università degli Studi di “G. D’Annunzio”
Chieti–Pescara, Università del Piemonte Orientale – Vercelli, Università del Salento – Lecce,
Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena.

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