Il direttore generale di Aspes Antonio Mugittu: “Atto vergognoso. I nostri tecnici già a lavoro per ripristinare l’ordine entro Pasqua ma non sarà facile”
Il presidente Luca Pieri: “Danni per decine di migliaia di euro”
PESARO – Raid vandalico al cimitero centrale di Pesaro. Scritte blasfeme e inneggianti a Hitler, enormi svastiche, tombe danneggiate e statue divelte ovunque. E’ una vera e propria devastazione quella a cui si è trovato davanti il custode quando, stamattina alle 7, ha aperto i cancelli del camposanto di via Mirabelli. I vandali hanno agito di notte “armati” di bombolette di vernice spray con cui hanno profanato lapidi e imbrattato muri. Una spedizione in cui non sono stati risparmiati nemmeno arredi funebri e attrezzature utilizzate per i lavori all’interno del cimitero. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno esaminando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza.
“La devastazione è diffusa – dichiara Luca Pieri, presidente di Aspes, la società partecipata del Comune di Pesaro che si occupa della gestione del cimitero – e ha colpito numerosi padiglioni causando danni stimati in decine di migliaia di euro. In vista della Pasqua sono già stati avviati interventi urgenti, rimanendo sempre a stretto contatto con il sindaco Andrea Biancani, ma sarà difficile riportare tutto alla normalità in tempi brevi. Si tratta di un gesto grave, che va ben oltre una semplice bravata e che assume i contorni di un’azione deliberata e offensiva”.
“Siamo davanti a un vero e proprio scempio sotto tutti i punti di vista – dice Antonio Muggittu, direttore generale di Aspes – ma faremo il possibile per ristabilire, almeno in parte, l’ordine pur sapendo che non sarà semplice perché il danno è molto esteso e interessa diverse aree del cimitero. Ci vorranno settimane, infatti, prima di arrivare al completo ripristino del decoro. Per alcune riparazioni sarà necessario anche l’intervento di aziende specializzate.”
Ufficio Stampa Aspes




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