MONTE PETRANO (PU): I CARABINIERI EVITANO IL PEGGIO RINTRACCIANDO SUBITO UN ANZIANO FINITO IN UN DIRUPO

I Carabinieri delle Stazioni di Cagli e Cantiano hanno tratto in salvo un anziano cagliese, classe ’32, finito con la propria Ape in un dirupo adiacente ad un tornante della via Monte Petrano, sulla tratta che collega Cagli alla nota località montana.
Erano circa le dieci di sera quando sull’utenza 112 della Centrale Operativa di Fano è arrivata la segnalazione da parte della cognata convivente dell’anziano, anch’ella ultraottantenne, che ha riferito all’operatore di essere molto preoccupata per l’incolumità del parente, in quanto era uscito all’ora di pranzo a bordo della sua Ape di colore verde per recarsi presso il ristorante “Il Grillo Parlante”, sito sul Monte Petrano, ad oltre 1.000 metri di altitudine, e non era ancora rientrato a casa.
La segnalazione della donna si è subito connotata di una maggiore gravità, tenuto conto che l’anziano era solito andare il sabato a pranzo presso quel ristorante, ma che normalmente rientrava per le sei del pomeriggio.
I carabinieri delle Stazioni di Cagli e Cantiano, arealmente competenti su quella zona, si sono subito uniti al fine di attivare istantaneamente le ricerche e massimizzare le forze nell’immediato disponibili.
La prontezza di intervento dei militari si rivelerà determinante: nel mentre l’operatore della Centrale Operativa fanese forniva le dovute indicazioni relative all’ultima cella agganciata dal cellulare del disperso al fine di circoscrivere quanto più possibile la zona delle ricerche, i militari di Cagli e Cantiano percorrevano subito più volte in un senso e in un altro la strada che da Cagli porta al Monte Petrano, ma senza esito.
Ad uno dei militari impegnati però, nonostante la scarsa visibilità dovuta all’orario notturno e alle avverse condizioni climatiche della serata – in particolare la nebbia molto fitta presente in zona e la forte pioggia – , che non hanno reso per nulla facili le operazioni di ricerca e di recupero, non è sfuggito su di un tornante ad appena un chilometro e mezzo dal ristorante, un leggero segno sull’erba tale da poter far presumere un’uscita di strada.
Raggiungendo a piedi la scarpata a margine della curva, a circa dieci-quindici metri più in basso rispetto alla carreggiata, i militari tra il buio e la nebbia, dopo appena 40 minuti dalla telefonata di allarme al 112, sono riusciti a scorgere il profilo del mezzo capovolto su un lato, nascosto tra la sterpaglia e non visibile dalla strada. All’internoAll’interno l’87enne, vivo ma in stato di semi incoscienza, che però non risponde alle prime sollecitazioni dei militari.
I vetri risultano tutti rotti e l’anziano è completamente bagnato e in stato di ipotermia. L’87enne è di fatto bloccato nel mezzo e l’unico modo per estrarlo è quello di rompere il deflettore anteriore. Così fanno i militari, che quindi riescono a tirarlo fuori per poi distenderlo a terra in sicurezza e coprirlo con le loro giacche a vento in dotazione, in attesa dell’intervento sul posto del personale dei VV.FF. e del 118 nel frattempo allertato. IL povero malcapitato è stato quindi subito trasportato presso il Pronto Soccorso di Urbino e lì ricoverato in osservazione per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni sono buone e dopo le prime cure si è subito ripreso dallo stato di confusionale in cui era stato trovato. Un brutto spavento per
l’anziano ed anche un’apprezzabile verve a dispetto dell’età, se si pensa che è rimasto sotto l’acqua per oltre 4 ore, da quando verso le 6, nel rientrare a casa, forse
a causa della nebbia e della pioggia, ha finito la propria corsa fuori dalla carreggiata. L’urto, il ribaltamento del mezzo e il trauma subito lo hanno poi di fatto
reso impossibilitato a chiedere aiuto.
Rimarrà solo un grande spavento per l’anziano, grazie soprattutto anche ai soccorsi pronti, immediati ed efficaci dei Carabinieri, che di fatto hanno così scongiurato possibili e più gravi conseguenze.

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