Nella frazione Montevecchio del comune di Pergola, abita 39enne, agricoltore, che ha trasformato una lite con il vicinato in ragione di vita. I contrasti, fatti perlopiù di lunghi contenziosi civili, talvolta si sono trasformati in atti violenti sulle persone e sulle cose. Al termine di uno dei tanti procedimenti penali instaurati nel tempo, il Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha rigettato la richiesta di affidamento ai servizi sociali e disposto la sottoposizione agli arresti domiciliari dell’uomo. Si tratta di un residuo di pena di 8 mesi per furto aggravato.

I militari della stazione di Pergola, dovendo dare esecuzione al provvedimento si sono diretti presso la sua abitazione. Si accede alla casa percorrendo una lunga strada bianca che i Carabinieri hanno trovato sbarrata da pali in ferro e una robusta catena. Al lato un segnale stradale indicante il divieto d’accesso dove l’uomo aveva aggiunto un cartello con scritto “escluso il residente”. Sotto, un altro cartello, in cui si ribadiva che era inibito il transito a “chiunque e per qualsiasi motivo” indicando un utenza cellulare da contattare per avere un appuntamento.

I militari hanno composto il numero e l’interlocutore, affermando di essere lontano dalla casa, riferiva che avrebbe ricevuto i militari alle ore 17.00.

Fatto rientro in caserma, dopo qualche ora, i militari ricevevano un fax dall’uomo che ha dell’incredibile. Nella lunga lettera scritta a mano avente per oggetto “comunicazione da tenere in considerazione al ricevimento di tale fax” si disdiceva l’appuntamento con i Carabinieri in quanto “aveva da fare”, si specificava che dal 1.01.2015 non riceveva più i perditempo e che, eccezionalmente, avrebbe ricevuto i Carabinieri di Pergola negli orari da lui indicati. Praticamente tutti i giorni dalle ore 14.00 alle 15.30, il sabato dalle 14.00 alle 16.00 e la domenica dalle 14.30 alle 16.30.

I militari stupiti ed increduli “contravvenendo” agli orari di ricevimento indicati hanno immediatamente superato tutti gli ostacoli frapposti dall’uomo violando quella che verosimilmente considerava la sua “contea” ed hanno dato esecuzione al provvedimento.

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