28 / 01

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

MARTER

LIVE A/V

in collaborazione con Black Marmalade Records

 

10 / 02

TEATRO SPERIMENTALE

[residenza di allestimento data zero tour 2022]

GIORGIO POI

GOMMAPIUMA TOUR

 

19 / 02

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

BLACK SAAGAN

LIVE A/V

in collaborazione con Black Marmalade Records

 

02 / 03

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

ESECUTORI DI METALLO SU CARTA

DISCOVERING THE ELECTRONIC MUSIC OF CHINO “GOIA” SORNISI

musiche Gioachino Rossini Chino Goia Sornisi

 

03 / 03

TEATRO SPERIMENTALE

PEPPE SERVILLO, JAVIER GIROTTO, NATALIO MANGALAVITE

L’ANNO CHE VERRÀ

canzoni di Lucio Dalla

 

19 / 03

TEATRO SPERIMENTALE

GIANCANE

TUTTOGIUSTOTOUR

 

25 / 03

TEATRO SPERIMENTALE

CRISTINA DONÀ

DESIDERA TOUR

 

01 / 04

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

PALAZZI D’ORIENTE

LIVE A/V

in collaborazione con Black Marmalade Records

 

09 / 04

TEATRO SPERIMENTALE

ANDREA SCANZI

E TI VENGO A CERCARE

voli imprevedibili ed ascese

velocissime di Franco Battiato

GIANLUCA DI FEBO

 

30 / 04

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

R.Y.F. + LADYHALO

GLOCAL SOUND / GIOVANE MUSICA D’AUTORE IN CIRCUITO

 

07 / 05

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

BARZIN

VOYEURS IN THE DARK TOUR

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Pesaro Città Creativa UNESCO per la Musica, rinnova, accanto alla già ampia offerta musicale, l’appuntamento con Playlist Pesaro, rassegna di undici appuntamenti, dodici con l’anteprima del concerto gospel dello scorso 2 gennaio, che torna per la ottava edizione da gennaio a maggio 2022 al Teatro Sperimentale e alla Chiesa dell’Annunziata su iniziativa del Comune di Pesaro e dell’AMAT, in collaborazione con Regione Marche e MiC e realizzata con il contributo di BPER Banca.

 

Leonardo Panni, in arte Marter, musicista pesarese ultimo di una lunga generazione studia dal 2009 Fisarmonica Classica presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro, ed è atteso ad apertura di Playlist il 28 gennaio alla Chiesa dell’Annunziata in collaborazione con Black Marmalade Records. Contemporaneamente ai suoi studi classici si dedica con curiosità sempre crescente a produzioni ambient, hip-hop, indie, fino alla composizione di sigle radiofoniche, colonne sonore per cortometraggi e documentari. Giorgio Poi torna dal vivo e giunge al Teatro Sperimentale il 10 febbraio con la data zero del tour, preceduta da una residenza di allestimento. L’occasione per il cantautore è di presentare al pubblico il nuovo Gommapiuma con l’intensità che gli è propria e che l’ha visto protagonista durante la sua carriera con tournée nazionali e internazionali. Playlist Pesaro prosegue con Black Saagan, alla Chiesa dell’Annunziata il 19 febbraio in collaborazione con Black Marmalade Records. Se ci fosse la luce sarebbe bellissimo è il suo secondo album, una colonna sonora dal mood occulto di un film mai esistito ispirato al rapimento di Aldo Moro, il cui titolo riprende proprio una celebre frase estratta dall’ultima toccante lettera che l’Onorevole indirizzò alla moglie prima della preannunciata esecuzione delle brigate rosse. L’elettronica dell’Ensemble Esecutori di Metallo su Carta è la protagonista dell’appuntamento del 2 marzo alla Chiesa dell’Annunziata con la performance Discovering the electronic music of Chino ‘Goia’ Sornisi. Il nome originale del gruppo è rivelatore dell’unicità del progetto: la voce recitante di Francesco Fusaro e i sintetizzatori di Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Damiano Afrifa e Luisa Santacesaria – musicisti al centro della scena alternativa italiana con all’attivo collaborazioni anche con artisti come P.J. Harvey, Steve Wynn, Afterhours – raccontano, eseguendone le opere letteralmente introvabili, la fantastica (o fantasiosa?) vita di Chino Goia Sornisi (anagramma forse non casuale di Gioachino Rossini), straordinario pioniere della musica elettronica vissuto un secolo esatto dopo il Maestro pesarese. Il 3 marzo al Teatro Sperimentale è la volta di L’anno che verrà. Canzoni di Lucio Dalla, un progetto nato dall’incontro di Javier Girotto, Natalio Mangalavite e la voce di Peppe Servillo. Ne nasce un incastro musicale perfetto, un continuo stimolo e la voglia di inventare insieme nuovi percorsi musicali e nuove “storie”. Giancane torna sul palco con Tutto Giusto Tour e giunge al Teatro Sperimentale il 19 marzo. Al secolo Giancarlo Barbati, nello spazio di due album solisti ha impresso un segnale più che riconoscibile nel modo di scrivere le sue canzoni: una grammatica letteraria fatta di una crudezza espressiva che pesca a piene mani da un parlato di strada. È noto ora ai più anche per aver composto la sua prima colonna sonora, per la serie Netflix Strappare lungo i bordi del fumettista romano Zerocalcare che ha appassionato milioni di spettatori. Il 25 marzo al Teatro Sperimentale è la volta di Cristina Donà, artista che ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea e una delle poche italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero hanno reinventato il modello di interprete e autrice. Sempre in grado di rinnovarsi, la Donà è divenuta prima punto di riferimento e poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani. A Playlist Pesaro arriva con deSidera Tour, un’occasione per apprezzare la capacità evocativa dell’album nonché gli arrangiamenti non convenzionali. Palazzi D’Oriente, produttore e compositore, membro fondatore di 72-HOUR POST FIGHT e 2004Sgrang, è atteso il primo aprile alla Chiesa dell’Annunziata, in collaborazione con Black Marmalade Records. Nel 2021 Palazzi D’Oriente ritorna nei cataloghi di La Tempesta International con un nuovo album Sheltering Water, un cinematico susseguirsi di suggestioni elettroniche, influenzato dal folklore locale dell’area del Lago Maggiore in cui l’artista è cresciuto e dall’alienazione che la provincia italiana genera. Una personale riflessione su vita, morte e l’influenza che questo luogo ha sul destino delle persone che lo abitano. Il 9 aprile al Teatro Sperimentale Andrea Scanzi, già autore a teatro di spettacoli su Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Ivan Graziani e Pink Floyd, ripercorre la carriera di Franco Battiato in E ti vengo a cercare, una maniera garbata per raccontare e ringraziare un gigante che ha insegnato com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire. Accanto a lui, a cantare e suonare alcuni dei brani più significativi di Battiato, Gianluca Di Febo, leader dei Terza Corsia e dei Floyd On The Wing. Una generazione di artisti rende vivace lo scenario dei giovani autori e produttori di musica indipendenti: Glocal sound/giovane musica d’autore in circuito – iniziativa promossa a livello nazionale dall’AMAT con, tra gli altri, Fondazione Piemonte dal Vivo e altri circuiti regionali che hanno deciso di puntare su giovani autori e produttori di musica indipendenti – giunge il 30 aprile alla Chiesa dell’Annunziata presentando il lavoro di R.Y.F. che con Everything burns offre una incursione nella musica elettronica in un’irresistibile combo di electroclash e punk che si rivela una radicale miscela di gioia e rabbia e LADYHALO, risultato delle influenze musicali differenti delle due artiste pesaresi Laura Vasari e Alice Belli che si uniscono in un music-shake di elettronica, pop, RnB, soul e downtempo. Conclude Playlist Pesaro il 7 maggio Barzin alla Chiesa dell’Annunziata con Voyeurs In the Dark Tour, dall’ultimo disco dell’artista che ha richiesto cinque anni di lavorazione in uscita a maggio 2022 per Monotreme Records. L’opera conserva la qualità cinematografica e allo stesso tempo infonde nella musica elementi presi dal Jazz, dall’elettronica, dal rock e dal pop.

 

Per informazioni: biglietteria Teatro Sperimentale 0721 387548. Inizio concerti ore 21.

 

 

28 / 01

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

MARTER

LIVE A/V

 

in collaborazione con Black Marmalade Records

 

Leonardo Panni (06/2000), in arte “Marter”, è un musicista pesarese. Ultimo di una lunga generazione di musicisti, studia dal 2009 Fisarmonica Classica presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro.

Contemporaneamente ai suoi studi classici si dedica con curiosità sempre crescente a produzioni ambient, hip-hop, lo-fi, indie, fino alla composizione di sigle radiofoniche, colonne sonore per cortometraggi e documentari.

Si appassiona fin da subito alla composizione minimalista e alle tecniche di registrazione sonora, dal field recording ai nastri magnetici. Interessato anche alla riscoperta dei mezzi di riproduzione sonora dell’avanguardia della musica elettronica, ricerca costantemente i macchinari originali dell’epoca per poter poi riprodurre fedelmente le sonorità e gli effetti tipici di suo interesse. Riesce così a utilizzare tecniche d’esecuzione peculiari di quel periodo, ricercandone il difetto sonoro e le caratteristiche sonorità. Favorendo sempre una scrupolosa e quasi ossessiva ricerca timbrica, riesce ad associare ed amalgamare le classiche acustiche dell’ultimo secolo con quelle delle contemporanee strumentazioni elettroniche, creando così armoniosi ma complessi paesaggi sonori.

 

Eight Environments raccoglie otto ambienti tradotti in forma musicale. Ogni ambiente può rappresentare un pensiero, una storia, o un quesito differente. Timbriche sovrapposte e ricerca del difetto acustico fanno da collante tra questi paesaggi sonori. La spasmodica ricerca di combinazioni ed assimilazioni timbriche, unite a idee, pensieri e soggetti diversi, riesce a coinvolgere in maniera totale l’ascoltatore che si trova cullato in un viaggio sinuoso e carezzevole.

La stesura di questo lavoro rappresenta per l’autore un nuovo percorso assolutamente personale, singolare e di libera espressione musicale. Il lavoro è stato registrato parzialmente all’aria aperta direttamente su nastro magnetico utilizzando un registratore a bobine d’epoca. La strumentazione utilizzata rappresenta anch’essa una volontà di sperimentare e far convivere strumenti desueti, come l’organo elettrico o antichi strumenti a percussione, con attrezzature assolutamente contemporanee, quali odierni e vari sintetizzatori, pianoforte ed effetti ricercati. Ciò rende l’intero album ricco di sonorità complesse e spesso dimenticate, catapultando l’ascoltatore in una coinvolgente e trascinante dimensione.

 

 

10 / 02

TEATRO SPERIMENTALE

[residenza di allestimento data zero tour 2022]

 

GIORGIO POI

GOMMAPIUMA TOUR

 

 

Giorgio Poi torna dal vivo a febbraio 2022, occasione per il cantautore di presentare al pubblico il nuovo progetto discografico Gommapiuma, in uscita venerdì 3 dicembre per Bomba Dischi / Island Records e già anticipato dai singoli I Pomeriggi e Giorni Felici. Giorgio Poi tornare ad esibirsi dal vivo dopo l’intensa attività live che l’ha visto protagonista durante la sua carriera con tournée nazionali, a supporto degli album Fa niente e Smog, nelle grandi città italiane e nei maggiori festival della penisola e internazionali nei tour europei e negli opening del tour americano dei Phoenix.

 

Giorgio Poi è nato a Novara ma cresciuto a Roma. Dopo i viaggi a Londra, Berlino e negli States arriva nel 2017 Fa niente uscito per Bomba Dischi/Universal e accolto con grande favore dalla stampa e dalla critica. Cantautore e musicista d’eccezione con alle spalle un’incessante attività dal vivo e proficue collaborazioni con artisti nella scena italiana e internazionale, pubblica nel 2019 il secondo album Smog. Dopo aver firmato la colonna sonora originale di Summertime (Netflix), torna nell’autunno 2021 con I Pomeriggi, singolo che segna il ritorno sulle scene e Giorni Felici scritto ispirandosi all’omonimo libro della fumettista Zuzu, che per l’occasione ha anche curato la copertina ufficiale del brano.

 

Si chiama Gommapiuma il nuovo progetto discografico di Giorgio Poi, disponibile da venerdì 3 dicembre per Bomba Dischi / Island Records. L’album, anticipato dai singoli I Pomeriggi e Giorni Felici, è il terzo disco di inediti che arriva a due anni di distanza dal precedente Smog.

Gommapiuma atterra direttamente dal mondo candito e parallelo di Giorgio Poi, otto tracce in cui la dimensione onirica e sognante del cantautore si interseca a immagini capaci di sintetizzare il reale, la vita quotidiana di cui Giorgio si fa abile regista consegnando la sua versione più poetica della realtà. L’album è un rifugio emozionale, una strada che decomprime le distorsioni e i rumori di fondo per concedersi un viaggio tra le nuvole, atterrando sempre sul morbido. Gommapiuma è un disco sospeso, un’altalena che oscilla nel cielo tra il rosa dell’alba e i colori saturi del tramonto.

Gommapiuma è disponibile da venerdì 3 dicembre su tutte le piattaforme di streaming e digital download, mentre in fisico nelle versioni LP Deluxe Version (vinile + poster + CD in esclusiva Amazon) e LP Sunset Version (in esclusiva sullo store ufficiale Universal) con poster e lo speciale vinile rosa autografato in edizione limitata.

 

 

19 / 02

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

BLACK SAAGAN

LIVE A/V

 

in collaborazione con Black Marmalade Records

 

Se ci fosse la luce sarebbe bellissimo è il secondo album di Black Saagan, a seguire A Personal Voyage di stampo sci-fi del 2017. In uscita il 25 giugno 2021 per Maple Death Records, Kakakids Records e 1000 Balles, l’album è una colonna sonora dal mood occulto di un film mai esistito ispirato al rapimento dell’ex premier Aldo Moro nel 1978 da parte dei terroristi delle Brigate Rosse.

 

Nel 1978 le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro, assassinando cinque delle sue guardie del corpo e in seguito lo stesso ex-Presidente del Consiglio dei Ministri dopo due mesi di prigionia. Tante furono le teorie cospirative accreditate; l’unica certezza è che quell’atto decretò immediatamente l’inizio di una fase di pesantissima instabilità politica in periodo di Guerra Fredda. Su questa spinosa base tematica Samuele Gottardello aka Blak Saagan ha forgiato il suo nuovo full-length Se ci fosse la luce sarebbe bellissimo, titolo che riprende una celebre frase estratta dall’ultima toccante lettera che l’Onorevole indirizzò alla moglie Eleonora prima della preannunciata esecuzione. A differenza del precedente concept A Personal Voyage del 2017, basato sugli studi del cosmo svolti dal divulgatore scientifico statunitense Carl Edward Sagan, le digressioni elettroniche di Gottardello fanno ora dell’eclettismo la propria parola d’ordine, apparendo più ricche e cangianti rispetto a quelle del recente passato, seppur di pregevole fattura. […] Permangono stilemi estratti da kraut-rock, new wave, ambient, come dalle visionarie sonorizzazioni per colonne sonore create dai maestri italiani Morricone, Macchi, Piccioni, Umiliani e Alessandroni (solo per citarne alcuni esimi esempi). Strumentazioni prettamente analogiche costituite da organi Farfisa, drum machine, sintetizzatori moog e Siel Orchestra 2 sono i mattoni utilizzati da Gottardello per la creazione del suo ampio e fluido castello. […] Fin dall’inizio la proposta di Blak Saagan si scioglie tra synth cristallini intervallati da loop e rumori ambientali sui quali il ritmo e il groove fanno vibrante accesso. Sequenze motorik miscelate a slanci new wave e brezze psichedeliche (Scuola Hyperion) si affiancano a momenti di maggior tensione emotiva (Saltano le pecorelle), dove percussioni tribali lacerano ipnotiche strisce d’organo gotico, ammaliate dalle note di una fisarmonica che ne accentua l’apprensivo aplomb. Saranno i ritmi pressanti e le atmosfere da tregenda, ma brani quali L’uomo incappucciato e Convergenze parallele richiamano le leggendarie visioni horror tracciate dai Goblin e, per conservare il riferimento cinematografico, pezzi come Ore 9: attacco al cuore dello Stato e Lettera da Via dei Massimi risvegliano flashback dai polizieschi degli anni 70, senza però apparire dei meri duplicati. Il kraut-rock più cosmico fa breccia nella kraftwerkiana Achtung! Achtung!, per traslare sulle fragranze à-la Nurse With Wound poste tra drone, industrial e noise di Dentro la prigione del popolo o verso le diametrali contrapposizioni di E lo spettro disse: Gradoli, che con flauti orientaleggianti rievoca echi del Battiato di Sulle corde di Aries. La chiusura affidata alla title track è un flusso mutevole tutt’altro che rassicurante, simile al rumore delle onde che lambiscono dolcemente la spiaggia, mentre all’orizzonte sta infuriando una tempesta che non lascerà scampo. Gottardello traccia una visione molto personale di tutte le fasi che hanno caratterizzato quei cinquantacinque intensi giorni; elaborazioni di elettronica strumentale che esulano dal tentativo di presentare una personale interpretazione della cronistoria, per concentrarsi, invece, sulle emozioni che l’artista veneziano ha vissuto in prima persona durante un accurato studio di tutto il materiale esaminato. Il risultato è appagante, al punto d’assicurare con efficacia il trasporto onirico in quegli anni di piombo, dove l’estremizzazione della dialettica politica provocò gravi fatti di violenza e lotta armata, riuscendo nell’intento di transcodificare in musica la vera essenza di lunghe giornate alimentate dall’ansia.

[Cristiano Orlando, www.ondarock.it]

 

 

02 / 03

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

ESECUTORI DI METALLO SU CARTA

DISCOVERING THE ELECTRONIC

MUSIC OF CHINO “GOIA” SORNISI

 

musiche Gioachino Rossini Chino Goia Sornisi

(1792 1892 – 1868 1968)

Ensemble Esecutori di Metallo su Carta

Francesco Fusaro voce recitante

Enrico Gabrielli sintetizzatore

Sebastiano De Gennaro sintetizzatore

Damiano Afrifa sintetizzatore

Luisa Santacesaria sintetizzatore

 

«…Se fosse nato cento anni prima Chino ‘Goia’ Sornisi sarebbe forse stato un celebre autore d’opera. La sua gioiosa indole melodica, inarrestabile e nitida è una costante nella sua scrittura. Se fosse nato settanta anni più tardi sarebbe stato il perfetto autore delle musiche di Super Mario Bros. Ahilui, il destino ha voluto collocarlo in un tempo di mezzo dove sono le sventure e gli affanni a dominare su una carriera mai realmente riconosciuta fino ai giorni nostri e, a dire il vero, nemmeno ai giorni nostri…»

 

La straordinaria musica elettronica di un personaggio ai confini della realtà

 

Nato a Pesaro nel 1892, e morto a Parigi nel 1968, di lui non c’è traccia nei manuali di storia della musica (che ingiustizia!) eppure fu un vero pioniere della musica elettronica. Attratto dalle tecniche di registrazione e manipolazione del suono; assistette personalmente nel 1913 alla prima apparizione pubblica degli intonarumori, al Teatro Storchi a Modena dove Russolo presentò uno “scoppiatore”.

Nello stesso anno venne in contatto con l’inventore statunitense Thaddeus Cahill, inventore del Telharmoniume, per il quale Sornisi scrisse musica (un’opera buffa) diventando di fatto il primo compositore a scrivere per uno strumento musicale elettronico. Fin dalla fine degli anni ’10 Sornisi cominciò a progettare alcuni sistemi elettro meccanici per la creazione del suono. Fu l’inventore dell’Eterodiofono, precursore dei moderni sintetizzatori, in grado di sfruttare gli errori di sintonizzazione dei radiotrasmettitori al fine di generare suoni con differenti altezze (ahimè non ne resta alcun prototipo). Nel 1916 acquistò, da Lev Sergeyevich Termen in persona, uno dei primi e costosissimi Theremin, indebitandosi talmente da vedersi costretto a fuggire in Francia. A Parigi strinse amicizia con Maurice Martenot (inventore dell’Ondes Martenot), con il ventenne Pierre Henri Marie Schaeffer e con niente poco di meno che Edgar Varese. Dalla metà degli anni cinquanta (ormai sessantenne) sperimentò l’uso dell’LSD di cui farà frequente utilizzo. Morì a Parigi il 13 giugno 1968 cadendo nella Senna, nel tentativo di salvare un tacchino ripieno di tartufo scivolatogli in acqua durante una gita in barca. La Senna non ne restituirà mai la salma (né i resti del pennuto farcito). Noi speriamo che questo disco a lui dedicato ne restituisca almeno in parte lo spirito, il genio e la bellezza di una musica gioiosa, visionaria e profonda: la musica di Chino ‘Goia’ Sornisi.

03 / 03

TEATRO SPERIMENTALE

 

PEPPE SERVILLO, JAVIER GIROTTO

NATALIO MANGALAVITE

L’ANNO CHE VERRÀ

canzoni di Lucio Dalla

 

Javier Girotto sax soprano, baritono, clarinetto basso e flauti andini

Peppe Servillo voce

Natalio Mangalavite pianoforte, tastiere e voce

 

Tre personalità artistiche, provenienti da culture musicali diverse, ricche e versatili in cui non difetta estro, capacità interpretativa e innata voglia d’improvvisare. Gli argentini Javier Girotto e Natalio Mangalavite incontrano la voce di Peppe Servillo; ne nasce un incastro musicale perfetto, un continuo stimolo e la voglia di inventare insieme nuovi percorsi musicali e nuove “storie”.

 

L’anno che verrà ci sembrava il titolo più indicato, visto l’anno che abbiamo  passato e ci auguriamo davvero che… sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno! Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta e per questo ci  avviamo con la lampada a ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani.  Dalla ha sempre intercettato il comune sentire traducendolo in forma poetica e popolare, e le sue grandi doti di interprete hanno contribuito non poco a ciò. A noi, il tentativo di rileggere i suoi brani tenendo conto di tutto questo, sperando di indagare e ritrovare nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale  imprescindibile del nostro cercare la vita, del fare poesia“.

 

Capita a volte di trovarsi dall’altro capo del mondo e di incontrare inaspettatamente qualcosa che ci appartiene e che forse avevamo dimenticato. Questo è successo, si direbbe, a Girotto, Servillo e Mangalavite, in particolare quando i due argentini hanno riconosciuto nell’incontro una possibilità di ritorno alla propria cultura condotto senza retorica, ma giocando in prima persona la scommessa di scrivere canzoni “nuove”. Canzoni “antiche” si direbbe viceversa per Servillo, che può frequentare così paesaggi classici del fare musica popolare senza il rischio della ridondanza e della citazione. La musica è per fortuna un “fatto” direbbero loro tre assieme, e tutta questa premessa ha un trio infine che la vuole dimostrare, e per questo si spera un “buon ascolto”.

 

PEPPE SERVILLO nato a Caserta, fondatore cantante e autore dei testi del gruppo AVION TRAVEL. Con il gruppo pubblica numerosi album e oltre ad altri numerosi riconoscimenti vincono nel 2000 il Festival di Sanremo. È attore nel film La felicità non costa niente di M. Calopresti e nel film Tipota scritto e diretto da Fabrizio Bentivoglio con cui collabora anche come coautore di testi.

 

JAVIER EDGARDO GIROTTO nativo di Cordoba (Argentina) comincia a studiare il sax all’età di dieci anni, percorso che lo porta a specializzarsi a presso il Conservatorio Provinciale di Cordoba diplomandosi come  insegnante di musica sax e flauto traverso. All’età di 21 anni si trasferisce a Boston (USA) ove si diploma in Professional Music ìcum magna laudeî al Berklee College of Music. Fondatore e Leader degli AIRES TANGO col quale ha registrato 7 CD. La sua musica è un misto di tango, jazz, etnica, caratterizzato da molta improvvisazione, scrittura e arrangiamento. La formazione Ë composta da piano, basso, percussione e sax. Parallelamente ad Aires Tango collabora con il quintetto di Roberto Gatto (batteria) col quale suona ormai da 8 anni, ha suonato anche con Rita Marcotulli , Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Putrella, Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Peppe Servillo, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncbovacivan, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi, e molti altri.

 

NATALIO LUIS MANGALAVITE argentino vive da quasi vent’anni in Europa, dove ha lavorato in svariate cornici musicali nell’ambito della musica pop e jazz . Ha accompagnato per quasi 15 anni Ornella Vanoni nei suoi concerti e ha lavorato al fianco di altri musicisti jazz e world come Paolo Fresu, Horacio del negro Hernandez, Furio Di Castri, Antonello Salis, Michele Ascolese (progetto tango LUIS Y MIGUEL), il dj PIERANDREA THE PROFESSOR (progetto DNA).

19 / 03

TEATRO SPERIMENTALE

 

GIANCANE

TUTTOGIUSTOTOUR

 

 

Giancane torna sul palco nei principali club italiani con il Tutto Giusto Tour. Dopo i tantissimi concerti estivi con L’inizio della Fine Tour, il cantautore romano torna sui palchi dei live club italiani con un nuovo spettacolo.

 

Giancane, al secolo Giancarlo Barbati, nello spazio di due album solisti ha impresso un segnale più che riconoscibile nel modo di scrivere le sue canzoni: una grammatica letteraria fatta di una crudezza espressiva che pesca a piene mani da un parlato di strada, una lingua di tutti i giorni, un’ironia sfacciata, nichilista e discretamente grottesca che ritroviamo in una scaletta che mescola sapientemente i due album.

 

Componente del celebre gruppo romano Il Muro del Canto, Giancane è un cantautore dal grande senso dell’umorismo e dalla chiara vocazione country. Il suo primo album si chiama Una vita al top ed è uscito alla fine del 2015, preceduto solamente da un EP, Carne, venduto in comodi vassoi in polistirolo da macelleria. Una vita al top è un album country-neomelodico, d’orientamento western, ricco di rime selvagge. Il tour di Una vita al Top e Una vita al Top Deluxe conta oltre 150 date di presentazione in tutta Italia, compresi diversi sold out. Il 16 giugno 2017 esce Limone, il primo singolo estratto dal nuovo disco di inediti. Il video è prodotto da Chef Rubio con la sua società di produzione audiovisiva indipendente TUMAGA e Image Hunters, apprezzata film company romana. Ansia e Disagio è il titolo dell’ultimo disco di inediti di Giancane, uscito il 24 novembre per Woodworm Label. L’album, composto da undici canzoni, racchiude osservazioni pungenti, ironia e una profonda curiosità nei confronti degli stati ansiosi, propri o altrui. Senza dismettere la vocazione folk’n’roll e country-neomelodica che l’hanno reso celebre, Giancane inaugura una nuova stagione compositiva, inventando una nuova grammatica cantautorale di chiara provocazione e vocazione popolare, adatta a qualsiasi età. Come rivela la copertina, il booklet del disco contiene 11 giochi, uno per ciascun brano del disco, ispirati alla “Settimana Enigmistica” e dedicati all’ansia e al disagio: cruciverba, rebus, enigmi e passatempi. Il 17 novembre 2021 è uscito Strappare lungo i bordi colonna sonora ufficiale della serie Netflix di Zerocalcare Strappare lungo i bordi.

 

 

25 / 03

TEATRO SPERIMENTALE

 

CRISTINA DONÀ

DESIDERA TOUR

 

 

Cristina Donà, classe 1967, ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea ed è una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero hanno reinventato il modello di interprete e autrice. Sempre in grado di rinnovarsi, la Donà è divenuta prima punto di riferimento e poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.

 

Cristina Donà pubblica il suo primo album Tregua nel 1997. Il disco viene accolto dal pubblico positivamente, gli viene assegnata la Targa Tenco come miglior album di debutto e il celebre batterista Robert Wyatt lo inserisce tra i suoi cinque album preferiti per l’influente mensile britannico Mojo.

Il successo per la cantante continua con la pubblicazione di Nido (1999), con il ricevimento della Targa SIAE come Miglior Artista Emergente da parte del Club Tenco e l’invito al Meltdown Festival del 2001 a Londra, in cui è la prima artista italiana ad esibirsi nella storia della manifestazione.

 

Gli anni successivi sono pregni di pubblicazioni: Dove sei tu (2003), l’omonimo Cristina Donà (2004), che viene inserito nella Billboard Europe Chart e riceve numerose recensioni positive dal Sunday Times e da Mojo, e La quinta stagione (2007). Quest’ultimo si presenta come un contenitore di tutti gli stili musicali esplorati da Cristina e viene premiato come Miglior Album Italiano del 2007 da Musica&Dischi.

 

Nel 2008 esce Piccola Testa, in cui la Donà ripropone alcuni dei suoi vecchi brani in una chiave più essenziale avvalendosi per uno di questi del contributo di Giuliano Sangiorgi (Negramaro), e due anni dopo pubblica Torno a casa a piedi (2011).

 

Nel 2014 torna con un nuovo album Così Vicini, il cui brano Il senso delle cose vince la Targa Tenco come Miglior Canzone. Nel 2016 Cristina riceve il Premio De Andrè per le reinterpretazioni di alcuni brani del cantautore genovese all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ancora nel 2016 riceve il Premio Bindi alla Carriera e, per festeggiare i vent’anni dalla pubblicazione di Tregua nel 1997, pubblica Tregua 1997-2017 Stelle Buone e si esibisce in un tour speciale che preannuncia l’uscita dell’album.

Dopo aver realizzato Ginevra Di Marco & Cristina Donà (2019), un album creato in collaborazione con la cantautrice Ginevra di Marco, finanziato da una campagna di crowdfunding e sorretto da un fortunato tour estivo, Cristina partecipa a JAZZMI nell’Ottobre/Novembre 2020.

 

Il progetto più recente della Donà è invece deSidera, insieme un album e un concerto in collaborazione con Ponderosa Music&Art. La stessa cantautrice dice del disco: «deSidera ha preso forma in questi tempi di orizzonti opachi e idee confuse. È una creatura selvatica, che osserva gli esseri umani con la testa un po’ inclinata e gli occhi spalancati, mentre indaga la duplice natura del desiderio, nell’intento di comprendere meglio chi siamo».

L’omonimo concerto è un’occasione per apprezzare la capacità evocativa dell’album nonché gli arrangiamenti non convenzionali, insieme a Cristina Donà sul palco si esibisce il musicista e produttore Saverio Lanza.

 

 

01 / 04

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

PALAZZI D’ORIENTE

LIVE A/V

 

in collaborazione con Black Marmalade Records

 

Luca è Palazzi D’Oriente, produttore e compositore, membro fondatore di 72-HOUR POST FIGHT e 2004Sgrang.

ll suono delle sue produzioni, slegato da classificazioni di genere, rimanda ad una personale ricerca attingendo alla cultura dubstep e post-rock. Nasce nei pressi del lago Maggiore e cresce in provincia di Varese, dove incontra e conosce Alessandro Vanetti (Massimo Pericolo), suo vicino di casa, e la maggior parte dei componenti di 2004 Sgrang, tra questi Carlo Luciano Porrini (Fight Pausa).

Dopo aver lavorato a varie produzioni, pubblica agli inizi del 2018 il suo primo lavoro come Palazzi D’Oriente: morgengabe inizialmente distribuito come self-release DIY. Nei mesi successivi Luca porta in scena una performance audio-video in diversi eventi a Milano, entrando così in contatto con l’etichetta La Tempesta con cui decide di ripubblicare morgengabe in formato digitale.

Durante il 2018 avvia assieme a Fight Pausa 72-HOUR POST FIGHT, progetto collaborativo dove la natura elettronica delle loro produzioni si combina con l’intervento di due strumentisti (Andrea Dissimile, Adalberto Valsecchi). L’album è stato rilasciato da La Tempesta International agli inizi del 2019, seguito il 25 ottobre dello stesso anno da un’edizione in doppio vinile accompagnata da una versione del disco interamente reinterpretata da vari artisti vicini al progetto. Nel 2019 viene ripubblicata anche la prima collaborazione con Massimo Pericolo: Sabbie d’oro, originariamente rilasciata nel 2018, certificata Disco D’oro nel 2020. Nel 2020 l’artista collabora anche con la Visual Artist Rebecca Salvadori al progetto audiovisivo Flux 101.

Nel 2021 Palazzi D’Oriente ritorna nei cataloghi di La Tempesta International con un nuovo album: Sheltering Water. Il disco, un cinematico susseguirsi di suggestioni elettroniche e field recordings realizzati dall’artista, è suggestionato dal folklore locale dell’area del Lago Maggiore in cui l’artista è cresciuto e dall’alienazione che la provincia italiana genera. Una personale riflessione su vita, morte e l’influenza che questo luogo ha sul destino delle persone che le abitano.

 

 

09 / 04

TEATRO SPERIMENTALE

 

ANDREA SCANZI

E TI VENGO A CERCARE

voli imprevedibili ed ascese

velocissime di Franco Battiato

 

di e con Andrea Scanzi

voce e tastiere Gianluca Di Febo

produzione Epoché Arteventi

 

Franco Battiato è stato un rivoluzionario in servizio permanente della musica italiana. Ha vissuto mille volte, reinventandosi ogni volta. Sperimentatore, mistico, pioniere. Originale e inquieto, lirico e pop, alto e (apparentemente) basso. Uno dei più grandi artisti italiani.

Andrea Scanzi, già autore a teatro di spettacoli analoghi su Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Ivan Graziani e Pink Floyd, ne ripercorre la carriera con particolare attenzione al (lungo) periodo d’oro che va da L’era del cinghiale bianco a Gommalacca, senza però dimenticare le sperimentazioni degli esordi e al tempo stesso gli ultimi lavori discografici, le cover e le tante collaborazioni.

Accanto a lui, a cantare e suonare alcuni dei brani più significativi di Battiato, Gianluca Di Febo, leader dei Terza Corsia e dei Floyd On The Wing (sul palco con Scanzi anche nello spettacolo Shine On dedicato ai Pink Floyd).

Nello spettacolo sarà anche Battiato stesso, grazie a foto e a video che contrappunteranno il racconto.

E ti vengo a cercare è una maniera garbata per raccontare, e ringraziare, un gigante che ci ha insegnato com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.

 

 

30 / 04

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

R.Y.F. + LADYHALO

GLOCAL SOUND /

GIOVANE MUSICA

D’AUTORE IN CIRCUITO

 

 

Glocal Sound è un’iniziativa ideata dai Circuiti Multidisciplinari di Piemonte, Marche, Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna, Veneto, Lazio, Puglia e dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento. Un’occasione dedicata ai giovani musicisti e alle loro composizioni, senza limiti di genere o stile: dalla musica colta alle sonorità contemporanee e al jazz, dalla popolare all’elettronica, in una generale ibridazione e commistione di forme. Obiettivo è la creazione di opportunità per la circuitazione della musica delle nuove generazioni quale strumento identitario e di aggregazione.

 

 

R.Y.F.

 

Francesca Morello, in arte R.Y.F., pubblica il suo nuovo album Everything Burns per Bronson Recordings. Una sovversiva danza del fuoco dance punk. Everything Burns è la prima incursione di R.Y.F. nella musica elettronica ed è un omaggio a un esplosivo periodo di ispirazione. Con la pandemia che ha costretto i musicisti a uno stop, Morello si è trovata a lavorare meno con la chitarra e maggiormente con sintetizzatori e drum machine, strumenti che ha imparato ad apprezzare grazie a nomi d’avanguardia come Moor Mother e Special Interest. Se nel sound Everything Burns è un’irresistibile combo di electroclash e punk, da un punto di vista tematico si rivela una radicale miscela di gioia e rabbia. Quarto disco all’attivo, Everything Burns abbatte qualsivoglia paletto di genere celebrando la coesistenza degli opposti complementari. È musica per ballare in maniera sfrenata e liberatoria, oppure per distruggere una stanza dalle pareti troppo strette.

 

Il canto di R.Y.F. è profetico e sovvertitore: un flusso di coscienza appassionato e sconvolgente. Sensibilità incendiaria.

[Valentina Zona, “Rockerilla”]

 

Un disco tostissimo, caratterizzato da un incalzare impetuoso, da ritmiche post-industriali, da sintetizzatori forsennati, da una ruvidità che non contempla mezze misure.

[Pierluigi Lucadei, “Blow Up”]

 

Un suono elettronico e potente, a tratti ballabile, bruciante e diretto. […] Un album riuscitissimo.

[Lino Brunetti, “Buscadero”]

 

LADYHALO

 

È il risultato delle influenze musicali differenti delle due artiste, Laura Vasari e Alice Belli che si uniscono in un music-shake di elettronica, pop, RnB, soul e downtempo. Oltre a diversi live nel territorio locale, LADYHALO ha partecipato recentemente al Glocal Sound Giovane Musica d’Autore in Circuito all’interno del Reset Festival, con il quale avrebbe dovuto svolgere concerti durante il 2020. Nel 2021 si esibiscono in varie serate della scena pesarese.

 

 

07 / 05

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

 

BARZIN

VOYEURS IN THE DARK TOUR

 

Iniziato nel 1995, Barzin è un progetto solista al suo inizio. Ad un certo punto, tuttavia, Barzin ha coinvolto alcuni musicisti nel progetto: Tony Dekker (Great Lake Swimmers), Sandro Perri (Polmo Polpo), Nick Zubeck (Sun Kill Moon) e Diana Planche (The Paint Movement). Barzin ha pubblicato quattro album fino a questa data. Nel 2003, il suo album di debutto omonimo attraverso l’etichetta con sede a Montreal, Where Are My Records. Nel 2006, il secondo album intitolato My Life in Rooms, rilasciato tramite Monotreme Records. Notes to An Absent Lover è stato pubblicato in tutto il mondo nel 2009 dalla Monotreme Records. È stato registrato da Don Kerr (Ron Sexsmith, Rheostatics) e Jeremy Darby (Pink Floyd, Lou Reed) e mixato da Chad Irschick e Darryl Neudorf (Neko Case, The New Pornographers). To Live Alone In That Long Summer, il suo quarto album, è stato pubblicato a marzo 2014 da Monotreme Records e Ghost Records (solo in Italia). Alcune delle persone coinvolte nella realizzazione di questo album sono Sandro Perri, Les Cooper, Tony Dekker dei Great Lake Swimmers. Daniela Gesundheit degli Snowblink, Tamara Lindeman dei Weather Station e altri musicisti di talento. “Mojo Magazine” ha selezionato Notes To An Absent Lover come album americano del mese. “Rolling Stone”, “New York Times” e “USA Today” hanno presentato il suo ultimo disco, To Live Alone In That Long Summer. Interviste con la rivista “Billboard ed Exclaim” e servizi su “MTV Italia”, “Village Voice.com” e “Salon.com” hanno aumentato il profilo di Barzin in tutto il mondo. I suoi album hanno ricevuto recensioni a 4 stelle in pubblicazioni come “Uncut”, “Q”, “All Music”, “Village Voice”, “The Independent”, “Chart”, “Now”. La sua musica è stata scelta come canzone del giorno di NPR. In tournée in Europa, è stato selezionato dal popolare sito di musica “La Blogotheque” per partecipare alla loro serie Take Away Shows, che prevede la registrazione di un video musicale dal vivo da inserire nel loro sito web. Altri artisti che hanno partecipato a questo progetto sono Arcade Fire, Grizzly Bear, Beirut, Tom Jones, The National e molti altri artisti famosi. Barzin ha iniziato a lavorare come produttore negli ultimi due anni. L’ultimo album in cui è stato coinvolto e ha contribuito a produrre è stato The Slideshow Effect, che è stato l’album di debutto per la band Memoryhouse. L’album è stato pubblicato dalla prestigiosa etichetta americana Subpop Records. Attualmente sta lavorando al prossimo album di Set Feux. Negli ultimi due anni, la musica di Barzin è stata presentata in diversi film e documentari. Una canzone di Barzin è stata inclusa nella serie televisiva della ABC Wonderland così come in programmi TV come Shattered, Felicity, The Listener, Less Than Kind e la serie HBO Vice Principals. Un importante film intitolato Meno male che ci sei diretto dal noto regista Luis Prieto ha utilizzato una canzone del suo ultimo album nella colonna sonora. Nuummioq, il primo film internazionale dalla Groenlandia, diretto da Torben Bech e Otto Rosing, includeva nella colonna sonora la canzone di Barzin Over My Blue. Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival. Alcuni degli altri luoghi in cui è stata utilizzata la musica di Barzin sono la serie Animal Planet e il documentario Lovable di Alan Zweig, così come The Singhampton Project. Vincent Moon, il regista che ha realizzato video per gruppi come R.E.M e The National, ha diretto il primo video musicale di Barzin, che è stato presentato sul popolare blog musicale “Stereogum”. Nel 2021, Barzin ha composto la colonna sonora del film Viewfinder diretto dal regista Jason Yeomans. Il nuovo album di Barzin, Voyeurs in The Dark, che ha richiesto cinque anni di lavorazione, uscirà nel maggio 2022 per Monotreme Records. Quattro anni di lavoro, Voyeurs In the Dark conserva la qualità cinematografica e allo stesso tempo infonde nella musica elementi presi dal Jazz, dall’elettronica, dal rock e dal pop. Barzin sembra aver ampliato il suo palato musicale. Avendo esplorato il lato pop e folk nei suoi quattro album precedenti, sembra che abbia ampliato il suo suono e la sua direzione, dirigendosi verso una direzione più sperimentale, pur mantenendo l’esplorazione del paesaggio interno. L’uniformità sonora che caratterizzava i dischi precedenti è stata abbandonata per l’espressione di aspetti diversi del sé che a volte racchiude visioni e desideri opposti. Ciò è rappresentato al meglio nell’immagine scelta per la copertina dell’album, che raffigura tre figure in un unico corpo. L’album sembra essere l’espressione non di un sé unificato, ma dei vari aspetti del sé.

BIGLIETTERIA TEATRO SPERIMENTALE

0721 387548

dal martedì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30

nei giorni di spettacolo dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17

 

BIGLIETTERIA CHIESA DELL’ANNUNZIATA

334 3193717

la sera del concerto da un’ora prima dell’inizio

 

BIGLIETTI

posto unico numerato

 

TEATRO SPERIMENTALE

Giancane                                                         10 euro – ridotto** 8 euro

Giorgio Poi, E ti vengo a cercare                       20 euro – ridotto** 18 euro

L’anno che verrà, Cristina Donà                       15 euro – ridotto* 12 euro

 

CHIESA DELL’ANNUNZIATA                              8 euro – ridotto** 5 euro

Barzin                                                              10 euro – ridotto** 8 euro

 

* riduzione valida per under 25, over 65, abbonati stagioni 2022, convenzionati vari

** riduzione valida per under 18

 

INFORMAZIONI

Teatro Sperimentale 0721 387548 www.teatridipesaro.it

AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net

 

VENDITA ONLINE

www.vivaticket.com

 

INIZIO CONCERTI

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