Università degli studi di Urbino, 16 luglio 2026 – Si è svolta questa mattina, nell’Aula Magna del Rettorato, la conferenza stampa che ha presentato GoUniurb, il nuovo hub dedicato a chi sceglie il nostro Ateneo per il proprio percorso formativo. Il progetto nasce per accogliere studentesse e studenti internazionali e coloro che necessitano di un supporto personalizzato, semplificando ogni aspetto della vita quotidiana in città.

Attraverso percorsi di orientamento mirato e nuove opportunità di networking, GoUniurb abbatte le barriere e trasforma il soggiorno a Urbino in un’esperienza di piena integrazione e crescita condivisa. L’aumento di studentesse e studenti internazionali, la presenza di studenti lavoratori e l’attenzione a esigenze educative specifiche richiedono servizi differenziati. Chi lavora deve conciliare gli impegni professionali con la frequenza delle lezioni e lo studio. Le persone con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento necessitano di servizi che assicurino pari opportunità. Per gli iscritti provenienti dall’estero, ai ritmi dell’attività accademica si aggiungono spesso adempimenti burocratici e un contesto linguistico e culturale da conoscere.

Per rispondere a queste esigenze l’Università ha attivato GoUniurb, un servizio che si avvale di un team di facilitatrici il cui compito è fornire informazioni, orientare gli studenti verso gli uffici competenti e assisterli nelle principali procedure amministrative, quali il rilascio del codice fiscale, il permesso di soggiorno, l’accesso alle piattaforme digitali e le pratiche connesse alla carriera universitaria.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore Giorgio Calcagnini, del Vicesindaco del Comune di Urbino Giulia Volponi, e del Direttore Generale di ERDIS Marche Giovanni Pozzari, hanno presentato il progetto Giovanni Boccia Artieri, Prorettore alla Didattica e alla Comunicazione Interna ed Esterna; Alessandro Perfetto, Direttore Generale; Rosella Persi, Professoressa Associata di Pedagogia generale e sociale e Referente Scientifico del Centro interdipartimentale per la ricerca transculturale applicata – CIRTA.

«Sono molti i ragazzi e le ragazze che, quando l’anno accademico si apre, imparano a conoscere l’Ateneo. Si orientano, chiedono, sbagliano, ricominciano. Ogni inizio – ha osservato il Magnifico – porta con sé un margine fisiologico di incertezza. Il compito della nostra Università è di non ampliarlo e GoUniurb procede in questa direzione. A Urbino l’esperienza dello studio comincia, per tutte e per tutti, a lezione e continua nei corridoi, nelle biblioteche, negli incontri che nascono ogni giorno. Per questo riteniamo importante che chi arriva, anche da un altro Paese o con esigenze che richiedono un sostegno dedicato, possa trovare subito riferimenti chiari e sentirsi parte della nostra comunità».

Il legame tra Ateneo e città è stato al centro dell’intervento della Vicesindaco di Urbino. «Ringrazio l’Ateneo – ha detto Giulia Volponi – per aver promosso un progetto di grande valore che interviene su aspetti molto concreti della vita universitaria e cittadina. Per Urbino il legame tra Università e città è essenziale. La qualità degli studi dipende anche dalla capacità del territorio di offrire servizi adeguati che permettano a chi arriva di vivere pienamente la città.
Questo rapporto ha radici profonde, ma richiede un confronto continuo, perché cambiano le esigenze degli studenti e cambia il contesto nel quale l’Università opera. Il tavolo avviato in questi mesi ha consentito di mettere a fuoco ciò che funziona e gli aspetti sui quali è necessario intervenire. È un metodo di lavoro utile, che vogliamo portare avanti con coerenza».

Se il rapporto tra Ateneo e città è condizione imprescindibile, decisivo è anche il contributo della rete dei servizi che lo sostiene. Su questo si è soffermato Giovanni Pozzari che ha posto l’accento sul ruolo della mediazione tra culture diverse. «GoUniurb affronta una trasformazione ormai strutturale del sistema universitario – ha evidenziato il Direttore Generale di ERDIS Marche – e mette a disposizione strumenti utili per gestirla nella vita quotidiana. La presenza di studentesse e studenti provenienti da contesti culturali diversi richiede, infatti, una capacità di lettura che vada oltre gli aspetti amministrativi. Per questo, alle parole “facilitatori, facilitatrici” affiancherei quelle di “mediatori” e “mediatrici”: figure capaci di mettere in relazione modi differenti di vivere l’Università. Un lavoro che può certamente migliorare la qualità della convivenza negli studentati e nella città, rendendo il progetto interessante anche oltre il contesto locale».

La riflessione si è poi focalizzata sul modo in cui GoUniurb interviene nell’organizzazione dell’Ateneo. Ne ha parlato il Prorettore Giovanni Boccia Artieri. «Il progetto risponde a un’esigenza di modernizzazione del sistema dei servizi, che deve procedere insieme alla qualità dell’offerta formativa. GoUniurb non significa soltanto semplificare le procedure, ma costruire un percorso di accoglienza, orientamento e supporto che accompagna studentesse e studenti dentro l’esperienza universitaria e, allo stesso tempo, dentro la città e la comunità che la abitano. Un sistema pensato per semplificare la vita quotidiana, promuovere l’integrazione sociale e garantire il benessere personale, accompagnando studentesse e studenti in ogni passo del loro inserimento nella comunità urbana e nella scoperta delle opportunità che arricchiscono l’esperienza universitaria».

Il progetto coinvolge anche l’organizzazione amministrativa dell’Università, chiamata a sostenere il nuovo servizio con procedure e risorse adeguate. «Investire in GoUniurb – ha spiegato il Direttore Generale, Alessandro Perfetto – significa ottimizzare i flussi amministrativi e le risorse dell’Ateneo in un’ottica di maggiore efficienza. La nostra sfida è quella di strutturare un sistema di accoglienza che rimuova ogni barriera, amministrativa o linguistica, che possa ostacolare l’inclusione. È un impegno finanziario e organizzativo che consideriamo prioritario per la crescita sostenibile della nostra Università».

GoUniurb è anche il risultato di un lavoro di studio e di analisi che ha preceduto la definizione del servizio. A ricostruirne l’iter è stata la Professoressa Rosella Persi. «L’iniziativa che presentiamo oggi si inserisce in un percorso – condiviso con CIRTA, CISDEL, CLA e altri soggetti dell’Ateneo – nato da una domanda fondamentale: come favorire l’ingresso in Ateneo degli studenti internazionali e garantire loro una reale inclusione e piena partecipazione alla vita universitaria. Prima di immaginare possibili soluzioni, attraverso incontri, testimonianze e focus group, abbiamo raccolto bisogni, criticità e proposte trasformando l’ascolto in un’occasione di ricerca e di riflessione collettiva.
Da questo lavoro sono nati materiali, linee guida e strumenti utili a comprendere meglio le esigenze di studentesse e studenti stranieri e a orientare le future azioni dell’Ateneo. Proprio all’interno del progetto GoUniurb stiamo ora lavorando alla realizzazione di un vademecum multilingue, uno strumento agile e di facile consultazione pensato innanzitutto per accompagnare gli studenti internazionali nella loro esperienza formativa, ma che sarà utile anche a chi opera quotidianamente negli uffici dell’Ateneo. Un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti, perché nasce direttamente dall’ascolto dei nostri studenti e rappresenta un esempio concreto di come la ricerca possa tradursi in strumenti utili per tutta la comunità universitaria».

Ulteriori informazioni al link: www.uniurb.it/go

Si allega un’immagine della conferenza stampa.

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