Secondo i dati Istat, si concentrano soprattutto nelle province di Ancona (13.060) e Macerata (12.477) mentre a Pesaro e Urbino sono 9.219, ad Ascoli Piceno 8.069 ed a Fermo 3.968.  Opportunità dal progetto europeo “Garanzia Giovani”.

 

LA GENERAZIONE PERDUTA. SONO QUASI 47 MILA I GIOVANI MARCHIGIANI CHE NON STUDIANO E NON LAVORANO.

 

Sabatini e Fortuna: “A preoccuparci di più è il fatto oltre 24 mila tra i giovani che non studiano e non lavorano  sono non solo inattivi ma anche scoraggiati ed hanno rinunciato ad iscriversi ai Centri per l’impiego”

 

Una generazione perduta. Non studiano, non lavorano e il 52 per cento di loro non cerca nemmeno un’occupazione oppure  è coinvolto in forme di lavoro non regolare. Sono 46.793 mila i “Neet” marchigiani, giovani sotto i 29 anni che hanno finito gli studi oppure li hanno abbandonati e sono andati ad ingrossare le fila degli iscritti alle liste di collocamento, sono impegnati nella cura della famiglia o sono  scoraggiati dalle difficoltà nel trovare un’occupazione.

A preoccuparci di più”  commentano i presidenti regionali di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna “è il fatto che solo 22 mila giovani che non studiano e non lavorano, cercano attivamente un’occupazione mentre oltre 24 mila sono non solo inattivi ma anche scoraggiati ed hanno rinunciato ad iscriversi ai Centri per l’impiego. Inoltre dei 22 mila che cercano attivamente un posto di lavoro, ben 11.600 sono disoccupati di lunga durata, e 10 mila non hanno  una precedente esperienza lavorativa. Si tratta di un fenomeno sociale molto grave perché si rischia di escludere dal mondo del lavoro marchigiano un’intera generazione di giovani, con pesanti ripercussioni sulla tenuta sociale del nostro sistema sociale. Tra l’altro solo il 2,8 per cento di questi giovani ha la licenza elementare e il 38,2 per cento quella media mentre il 46,4 per cento  ha un diploma, il 15,4 per cento una laurea e l’8,1 per cento una qualifica professionale. Si tratta di un patrimonio di competenze che non possiamo perdere e che serve alle imprese marchigiane per aumentare la competitività, l’innovazione, la commercializzazione e l’internazionalizzazione. Auspichiamo che il protocollo d’intesa firmato dalle nostre associazioni con la Regione per attuare quanto previsto dal progetto europeo ‘Garanzia Giovani’, favorisca l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e  incentivi l’inserimento di questi giovani nelle aziende marchigiane”.

I giovani marchigiani che non studiano e non lavorano, secondo i dati Istat, si concentrano soprattutto nelle province di Ancona (13.060) e Macerata (12.477) mentre a Pesaro e Urbino sono 9.219, ad Ascoli Piceno 8.069 ed a Fermo 3.968. A trovarsi in questa condizione sono più le donne (54,4 per cento). Inoltre quasi la metà (46,4%) è costituita da giovani tra i 25 ed i 29 anni mentre quelli tra i 20 ed i 24 anni sono il 41,4 per cento ed i giovanissimi sotto i 20 anni sono il 12,3 per cento. Tra i giovani Neet residenti nelle Marche 15 mila pari ad un terzo del totale, sono stranieri e vivono soprattutto nelle province di Macerata (35,4%) ed Ancona (29,5%). Si tratta soprattutto di albanesi, rumeni e macedoni.

Le imprese marchigiane che intendono offrire un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, un contratto di apprendistato, un’esperienza di tirocinio, a sostegno dell’occupazione dei 46 mila giovani che non studiano e non lavorano,  informano Cna e Confartigianato Marche, possono usufruire di bonus e incentivi specifici promossi nell’ambito di Garanzia Giovani a vantaggio delle aziende che aderiscono al programma e pubblicano le proprie offerte. Per usufruire delle agevolazioni previste dal Programma è necessario che l’azienda attivi una delle misure incentivate, a favore di un giovane disoccupato tra i 15 e i 29 anni, che ha aderito all’iniziativa ‘Garanzia Giovani’ e sostenuto  il primo colloquio di orientamento presso uno dei Servizi per l’impiego o uno degli  enti accreditati.

 

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