Le Marche tornano al centro della scena cinematografica con Tutto l’universo, l’opera prima del regista urbinate Matteo Damiani. Il film, scritto con Lorenzo Bagnatori e prodotto da Movie Factory, è ambientato tra i paesaggi della provincia di Pesaro e Urbino, trasformata in un vero set naturale.

Paesaggi e tradizioni marchigiane al centro della storia

Tra le location principali spicca un casolare di Vallefoglia, simbolo della cultura rurale marchigiana. Qui prende forma la storia intima del film, che affonda le sue radici nelle tradizioni, nei sapori e nel dialetto locale.

«I personaggi nascono dalla cultura del mio territorio – racconta Damiani –. Le attrici parlano anche il dialetto della provincia perché le storie sono più forti quando hanno radici autentiche. Abbiamo scelto con cura le location per restituire atmosfere vere e un legame profondo con la terra».

Il cast: emozioni, dialetto e autenticità

La protagonista Anna Bellato interpreta Marta, una donna che vive con la madre in un rapporto intenso e soffocante. «Girare nelle Marche è stata una scoperta. I paesaggi diventano parte viva della storia» spiega l’attrice, che nel film recita anche in dialetto locale.

Al suo fianco Dora Romano, nel ruolo della madre Antonia, una figura radicata nella tradizione contadina. «Il dialetto marchigiano è stato una scoperta affascinante, ricco di musicalità. Questa terra è piena di bellezza».

A completare il trio dei protagonisti c’è l’attore franco-tunisino Majd Mastoura, Orso d’Argento a Berlino 2016: «Il film racconta un incontro tra due solitudini. Sono stato accolto benissimo dalla comunità locale e ho amato ogni momento trascorso qui».

Un progetto sostenuto dalla Marche Film Commission

Tutto l’universo ha ottenuto il riconoscimento del Ministero della Cultura e ha vinto il bando della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission nell’ambito del PR-FESR 2021–27.

«È l’esordio alla regia di un giovane marchigiano con grande esperienza nei set internazionali – commenta Andrea Agostini, Presidente della Marche Film Commission –. Una storia attuale, radicata nella tradizione e nella cultura marchigiana».

Riprese tra Pesaro, Vallefoglia, Fermignano, Urbania e Ancona

Le riprese coinvolgono numerosi comuni del territorio:

  • Pesaro

  • Vallefoglia

  • Fermignano

  • Urbania

  • Colli al Metauro (con scene nel Museo del Balì)

  • Ancona

Il film vede la partecipazione di 14 attori, di cui 10 marchigiani, e circa 100 comparse locali. La troupe conta 20 professionisti, tra cui 15 provenienti dalle Marche, confermando una produzione fortemente radicata nel territorio.

Produzione solida e ambizioni internazionali

«Il progetto ci ha convinto per la sua forza narrativa – afferma il produttore Francesco Paolo Montini –. Le Marche offrono maestranze di alto livello e una sorprendente varietà di scenari. Puntiamo ai festival internazionali».

Il film, con la produzione di Rebecca Cervato, la fotografia di Giorgio Giannoccaro e le musiche di Emanuele De Raymondi, racconta il viaggio emotivo di Marta. Dopo una vita dedicata alla cura della madre, scopre la paura della solitudine e decide di inseguire un sogno: ricostruire la propria identità e cercare la possibilità di una nuova famiglia.

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