È l’appello lanciato da Giorgio Londei, presidente del Legato Albani, dopo la notizia che un raro dipinto di Federico Barocci, per secoli custodito a Urbino, è attualmente esposto in prestito in una sala del Senato della Repubblica, a Roma.
L’opera, una Madonna con il Bambino e san Giuseppe sullo sfondo, è un dipinto di straordinaria intensità intima e domestica. Maria, dopo aver appoggiato a terra il cesto da lavoro, sistema con cura il lenzuolino della culla, pronta ad accogliere il Bambino addormentato. Sullo sfondo, Giuseppe è ritratto nel suo laboratorio di falegname, intento ad arrotare gli strumenti del mestiere. Il quadro, datato 1612, rimase a Urbino, a Palazzo Albani, fino al 1852.
«Sarebbe disdicevole – afferma Londei – se il legale rappresentante del Legato Albani, venuto a conoscenza che questa splendida opera del grande Federico Barocci è esposta al Senato fino al 30 giugno 2026, non ne chiedesse il ritorno nella città che la ospitò dalla sua commissione, voluta da Orazio Albani, fino all’Ottocento». Il presidente precisa che il rientro potrebbe avvenire sotto forma di prestito temporaneo, ipotizzando l’estate prossima, al termine dell’esposizione romana.
Londei è consapevole della complessità dell’operazione: «Sappiamo bene che è necessario l’assenso dell’attuale proprietà, la banca BNL BNP Paribas, così come la volontà degli organi centrali e periferici del Ministero della Cultura, per poter ospitare l’opera nei propri spazi e, in particolare, a Palazzo Ducale. Ma intanto, a nome dell’istituzione che porta il nome della famiglia committente, avanzo formalmente questa proposta».
L’iniziativa ha già trovato il sostegno dell’amministrazione comunale: il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, ha espresso pieno appoggio alla richiesta del Legato Albani, condividendone spirito e finalità.
«Sarebbe anche un significativo omaggio – conclude Londei – all’urbinate Orazio Albani, insigne ambasciatore del duca Francesco Maria e successivamente senatore di Roma. Non c’è dubbio che il ritorno di questo splendido dipinto sarebbe accolto con grande favore dagli urbinati e dai numerosi turisti che visitano la città».




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