Sala gremita e grande entusiasmo al congresso del Partito Democratico di Urbino, che si è svolto ieri all’Hotel Meridiana. Oltre cento persone hanno partecipato all’incontro, aperto dal saluto del segretario uscente Giorgio Ubaldi e dalla relazione del candidato unitario alla segreteria, il consigliere comunale Lorenzo Ugolini, papabile segretario più giovane del partito nei capoluoghi
italiani.
È intervenuto anche il candidato segretario provinciale Marco Perugini. Nel suo intervento, Ugolini ha ringraziato la segreteria uscente, sottolineando come in questi anni il PD Urbino sia tornato a essere un partito solido, radicato e capace di mobilitare una comunità ampia. «La forza di questo partito è la sua base, una comunità pronta ad aiutarci e che abbiamo il dovere di ascoltare», ha affermato.
Il candidato ha presentato la mozione congressuale “Il partito di oggi per la comunità del futuro. La forza del cambiamento, le radici della nostra storia”, un documento di 30 pagine che definisce metodo, priorità e visione del PD per i prossimi anni. Ugolini ha ribadito la necessità di un partito che decida dal basso, coinvolgendo circoli, iscritti e territori, con particolare attenzione alle frazioni dove oggi il PD è più debole.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi. Sulla sanità, Ugolini ha richiamato l’urgenza di investire sulla sanità territoriale attraverso il modello delle case di comunità, valorizzando però l’ospedale
di Urbino come presidio di rete dell’entroterra. Sul fronte università, ha stigmatizzato gli attacchi di questi giorni e ribadito la necessità che Ateneo e Comune condividano orizzonti di sviluppo,
integrando le rispettive strategie.

Sul turismo ha rilanciato la necessità di un grande piano strategico costruito con operatori, commercianti ed enti, oltre alla riapertura del percorso verso la candidatura a Capitale Europea
della Cultura 2033. In tema di infrastrutture, ha confermato il sostegno allo studio di fattibilità per la metropolitana di superficie Pesaro Urbino Fano, chiedendo però che si torni anche a parlare seriamente della strada Urbino–Pesaro, rimossa dal piano regionale delle infrastrutture.

Il congresso ha segnato anche un forte richiamo al ruolo di Urbino nell’entroterra, dopo l’esclusione dai comuni montani: «È stata la dimostrazione del disinteresse della destra verso la nostra città: sono stati inclusi comuni di amministratori amici ed esclusi altri come noi. Se si vogliono criteri selettivi, serve una legge sulle aree interne che sostenga i comuni con gli stessi disagi infrastrutturali e di servizi, ma non riconosciuti come montani, che oggi rischiano di morire di spopolamento», ha dichiarato Ugolini.

Guardando al futuro, il candidato ha ribadito che il PD sarà un partito inclusivo, aperto al confronto con tutte le forze di centrosinistra e civiche che vogliano costruire un’alternativa alla destra, fissando però un punto fermo: «Chiediamo una discontinuità e un rinnovamento per la nostra città. È ora che una nuova generazione si occupi del suo futuro».
In chiusura, Ugolini ha indicato l’obiettivo politico della sua candidatura: «Sarò soddisfatto se, alla fine del mio mandato, il Partito Democratico sarà al governo di questa città. È arrivata l’ora di vincere e cambiare passo». La relazione si è conclusa con un’ovazione e il voto unanime degli iscritti.

Il percorso verso la nuova fase del PD Urbino proseguirà con la convention pubblica “Urbino del futuro”, in programma il 9 maggio dove il Partito si presenterà alla città.

 

PD URBINO

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