È arrivata in Consiglio regionale delle Marche una presa di posizione chiara sulla presenza dei lupi nei centri abitati. Rispondendo a un’interrogazione del consigliere Rossi, l’assessore regionale alla Fauna selvatica Giacomo Bugaro ha spiegato che l’aumento degli avvistamenti in ambito urbano è legato soprattutto alla disponibilità di cibo e a comportamenti scorretti dell’uomo.
Secondo l’assessore, le città rappresentano veri e propri punti di attrazione per i lupi a causa della gestione non corretta dei rifiuti, dell’alimentazione incontrollata dei gatti e della scarsa custodia degli animali domestici. Bugaro ha riferito che, insieme al Prefetto di Ancona e ai sindaci, sono state decise ordinanze per imporre regole più stringenti nella gestione dei rifiuti e per limitare pratiche che favoriscono l’avvicinamento dei lupi ai centri abitati.
Nel corso dell’intervento è stato richiamato anche il Protocollo sperimentale ISPRA per la gestione dei lupi urbani e confidenti, che la Regione si è impegnata a promuovere presso i Comuni. Il documento prevede l’allontanamento degli animali con personale specializzato e, solo in casi estremi, la cattura o l’abbattimento selettivo.
Soddisfazione è stata espressa dalla consigliera regionale M5S Marta Ruggeri, che ha sottolineato l’importanza di un approccio basato su responsabilità, prevenzione e indicazioni scientifiche, evitando strumentalizzazioni politiche su un tema complesso come la gestione della fauna selvatica.




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