Il Consiglio regionale delle Marche ha respinto le mozioni presentate dal Partito Democratico per estendere la Zona economica speciale (Zes) e la Carta degli aiuti a finalità regionale a un maggior numero di comuni della provincia di Pesaro e Urbino. I voti contrari sono stati 18, 10 quelli favorevoli.
Attualmente la Zes, nel Pesarese, coinvolge solo i comuni di Frontone e Serra Sant’Abbondio. La giunta Acquaroli ha spiegato che l’allargamento al nord delle Marche è reso complesso dal principio di continuità territoriale, che non consente l’inserimento di aree isolate. Pur respingendo le proposte dell’opposizione, l’assessore allo Sviluppo economico Paolo Bugaro ha assicurato che la Regione sta valutando strumenti alternativi per sostenere economicamente i comuni esclusi.
Critica la consigliera regionale Pd Micaela Vitri, che parla di una provincia “di serie B” e sottolinea come solo il 4% dei comuni di Pesaro-Urbino possa accedere al credito d’imposta Zes, contro percentuali nettamente più alte nelle altre province marchigiane. Una scelta che, secondo l’opposizione, rischia di alimentare una concorrenza interna e una regione “a doppia velocità”.



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